Ryanair ha lanciato oggi il suo operativo per l’estate 2025 per i suoi aeroporti sardi: Alghero, Cagliari e Olbia.
Il “problema”
L’operativo di Ryanair per l’estate 2025 in Sardegna prevede: tre aeromobili e 300 milioni di dollari di investimento a Cagliari, 71 rotte totali, 4,4 milioni di passeggeri all’anno, supporto a oltre 3.300 posti di lavoro. Purtroppo, Ryanair dice di non essere in grado di aggiungere una crescita significativa in Sardegna quest’estate “a causa del continuo peso dell’addizionale municipale, che penalizza i passeggeri, e non porta alcun beneficio alla regione e ha un impatto negativo sul turismo locale, sull’occupazione e sull’accesso a tariffe basse per i residenti che viaggiano verso destinazioni italiane ed europee. Ciò è in netto contrasto con la crescita registrata in altre regioni italiane – Abruzzo, Calabria e Friuli Venezia Giulia – che hanno abolito l’addizionale municipale e hanno registrato un aumento spettacolare del traffico, del turismo e dell’occupazione. Tuttavia, c’è un’opportunità per la Sardegna di garantire una crescita accelerata dei passeggeri e del turismo nei prossimi anni, a condizione che la Regione Sardegna abolisca l’eccessiva addizionale municipale che sta ostacolando la crescita della connettività e dell’industria turistica dell’isola”.
Ryanair chiede alla giunta regionale della Sardegna “di abolire immediatamente l’addizionale municipale per salvaguardare i collegamenti tutto l’anno, il turismo e i viaggi a basso costo per i suoi cittadini. Ciò consentirebbe a Ryanair di realizzare una crescita ambiziosa per la Sardegna nei prossimi cinque anni, con oltre 2 milioni di passeggeri aggiuntivi all’anno (+50% di crescita), 4 nuovi aeromobili B737 (+400 milioni di dollari di investimenti) e una nuova base nel Nord della Sardegna creando oltre 900 nuovi posti di lavoro locali e lanciando nuove rotte nazionali e internazionali verso mercati chiave come Germania, Francia, Regno Unito e Paesi nordici”.
McGuinness: “Sardegna frenata dalla regressiva addizionale municipale”
A Cagliari oggi c’era Jason McGuinness, Chief Commercial Officer di Ryanair, che ha dichiarato: “La Sardegna continua a essere frenata dalla regressiva addizionale municipale, che danneggia la connettività, il turismo e la creazione di posti di lavoro. Mentre altre regioni italiane come la Calabria, l’Abruzzo e il Friuli Venezia Giulia stanno registrando una crescita significativa dopo l’abolizione dell’addizionale municipale, la Sardegna sta perdendo milioni di passeggeri aggiuntivi e nuovi investimenti. È tempo che la giunta regionale della Sardegna agisca, eliminando questa tassa eccessiva per sbloccare tutto il potenziale dell’isola”.
“Se la giunta regionale della Sardegna eliminerà l’addizionale municipale, Ryanair risponderà immediatamente aggiungendo oltre 2 milioni di passeggeri aggiuntivi all’anno (+50% di crescita), 4 nuovi aeromobili B737 e una nuova base nel Nord Sardegna creando oltre 900 nuovi posti di lavoro locali e lanciando nuove rotte nazionali e internazionali verso mercati chiave come Germania, Francia, Regno Unito e Paesi nordici. Non vediamo l’ora di crescere in Sardegna, aggiungendo capacità, nuovi aeromobili e tariffe più basse, ma questo dipende dalle autorità locali e dalle giuste decisioni per il futuro dell’economia e della connettività dell’isola”, conclude il manager.
Truzzu (FdI) sta con Ryanair
“Mentre la giunta Todde continua a perdere tempo, altre Regioni (Friuli Venezia Giulia, Calabria e Abruzzo) hanno già deciso di abolire l’addizionale comunale sul diritto d’imbarco e un’importante compagnia low cost, come Ryanair, per la prima volta da anni non presenta nuove rotte e nuovi investimenti per la Sardegna”. Lo ha detto Paolo Truzzu, capogruppo di FdI in Consiglio regionale, ai margini della presentazione del piano operativo per l’estate 2025 della Compagnia irlandese. “L’abolizione di questa tassa aeroportuale agevolerebbe l’applicazione del fondamentale diritto dei sardi alla mobilità e lo sviluppo socioeconomico dell’Isola, consentendo l’aumento dei collegamenti con gli aeroporti sardi. Inoltre, non rappresenterebbe un costo ulteriore per il bilancio della Regione Sardegna, bensì un concreto investimento”, ha aggiunto Truzzu. “Nello scorso mese di luglio, Fratelli d’Italia ha depositato una proposta di legge nazionale affinché la tassa non si applichi più nei tre aeroporti dell’isola. Aspettiamo che la giunta regionale finalmente si pronunci, evitando di perdere un’importante opportunità”, ha concluso il capogruppo di FdI.
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