Cerimonia di consegna del Premio Contessa Emilia | Tempo Libero Toscana

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Anche per la quarta edizione del Premio “Contessa Emilia” sono pervenute numerose segnalazioni e questo significa interesse e grande partecipazione al contest. In totale sono arrivate 30 segnalazioni: 24 per indicare una ‘donna del presente’ e 6 per la ‘donna del passato’. Un bel risultato.

Per la cerimonia di consegna del ‘Premio’ che si terrà, come è nella sua tradizione, il giorno della Festa delle donne che ricade quest’anno sabato 8 marzo 2025, è stata confermata la location dello scorso anno: la Sala Maggiore della biblioteca comunale Renato Fucini (via Cavour, 36). La premiazione si terrà alle 17.45 invece che alle 21.

Le due figure femminili saranno annunciate e premiate nella serata di sabato 8 marzo. Dopo i saluti istituzionali e i vari contributi del sindaco Alessio Mantellassi, dell’assessora alle Pari Opportunità del Comune di Empoli, Valentina Torrini, la neo costituita Commissione Pari Opportunità con la presidente Maria Cira d’Antuono e le sue componenti, consegneranno il premio a una donna del presente e a una donna del passato. Durante la cerimonia sarà assegnata anche la menzione d’onore e si concluderà con un brindisi tutte e tutti insieme, accompagnato da un intrattenimento musicale.

IL PREMIO – Due spille diventate il gioiello-simbolo dell’evento, raffiguranti l’immagine della Contessa Emilia che riproducono il logo: questo è il premio che verrà consegnato nella serata dell’8 marzo 2025. Per individuare l’autore delle spille, l’amministrazione comunale ha pubblicato nelle settimane scorse un avviso pubblico per la manifestazione d’interesse per la donazione, rivolto a gioiellieri e orafi dell’Empolese Valdelsa. La gioielleria che donerà le due spille è la storica gioielleria e oreficeria Alino Mancini di Santa Maria.

LE DICHIARAZIONI – “Per secoli si è tramandata l’idea che il maschio fosse il soggetto adatto a decidere, a comandare e governare; la femmina ad obbedire. È una tesi che è diventata tradizione – afferma l’assessora alle Pari Opportunità del Comune di Empoli, Valentina Torrini -, per fortuna un po’ scalfita dal passare del tempo, ma che non siamo riusciti ancora oggi a cancellare del tutto. Per aiutare questo processo e combattere lo stereotipo dell’inferiorità femminile ci siamo inventate il Premio Contessa Emilia, con cui raccontiamo la grandiosità delle donne, mettendo in evidenza il loro ruolo nella costruzione delle città e della nostra società. Imprenditrici, assistenti sociali, artiste avvocate, titolari di botteghe storiche, sono queste alcune delle 15 donne del presente e del passato che sono state segnalate e che vi racconteremo l’8 marzo. Grazie alle componenti della commissione pari opportunità che tanto hanno lavorato nell’organizzazione dell’evento”.

“L’edizione 2025 del Premio Contessa Emilia si avvicina portando con sé, non soltanto i nomi delle vincitrici del contest non competitivo, ma anche l’opportunità di riflettere insieme sul ruolo della donna, ieri e oggi, per questo invito cittadine e cittadini a essere presenti – sottolinea Maria Cira d’Antuono, presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Empoli -. Fin da ora ci tengo a ringraziare tutte e tutti coloro che hanno inviato le candidature, permettendoci di incontrare attraverso le loro testimonianze donne che si sono impegnate per la città e non solo, e la Commissione Pari Opportunità per l’impegno dimostrato in questa prima fase di lavori”.

CHI ERA LA CONTESSA EMILIA – Il volto raffigurato di una donna stilizzata, poggiato sulla sua acconciatura, un borgo con una pieve, le torri e un campanile evoca quello della contessa Emilia, moglie del conte Guido Guerra, che nel dicembre del 1119, a Pistoia, firmò davanti a un notaio l’atto che di fatto concedeva ad individui e famiglie la possibilità di trasferirsi in prossimità della pieve di Sant’Andrea. Tale atto segnava di fatto la nascita dell’Empoli odierna. Per questo sulla testa di Emilia si erge Empoli, cinta da mura, con al centro la Collegiata. Questo ‘simbolo’ venne realizzato dall’artista Camilla Garofalo per celebrare Empoli 2019, i 900 anni dell’incastellamento della città e successivamente donato all’amministrazione comunale per il ‘Contessa Emilia’.

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Fonte: Ufficio Stampa

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