Ucraina Russia, le ultime notizie della guerra di oggi 26 febbraio. DIRETTA

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Volodymyr Zelensky afferma di sperare che l’accordo sui minerali strategici con gli Stati Uniti \”porti ad altri accordi\” ma ha confermato che non sono state ancora concordate le garanzie di sicurezza americane. L’accordo è stato definito più come un \”quadro\”. Zelensky sostiene che il suo team ha fatto pressione sugli americani affinché inserissero una riga sul sostegno alle garanzie di sicurezza, anche se per il momento non è stato ancora deciso nulla di concreto. \”Volevo una decisione sulle garanzie di sicurezza per l’Ucraina, ed è importante che ci sia\”, aggiunge.\n

\”I Paesi europei stanno incitando l’Ucraina a continuare il conflitto di fronte ai \”cambiamenti negli equilibri politici\” accusa il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov.

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Per la premier Meloni,  servono \”sforzi per gettare le basi per una pace giusta e duratura in Ucraina\”, che si avrà \”solamente se a Kiev saranno date adeguate garanzie di sicurezza per essere certi che non accada di nuovo, e che le nazioni europee che si sentono minacciate possano sentirsi al sicuro\”. Il vicepremier Salvini frena sull’invio di truppe di pace: \”Parlare oggi di mandare soldati italiani in terra di guerra non ha senso, non mi esercito neanche a dire chi e come. Prima Putin e Zelensky devono deporre le armi e poi ragioneremo di tutto\”. 

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Intanto l’Europa accelera sulla difesa comune. e spunta l’idea di un fondo comune Ue-Gb. \”Stiamo continuando a lavorare su uno stretto coordinamento europeo. Oggi il presidente Emmanuel Macron ha informato i leader dell’UE sul suo incontro con Donald Trump all’inizio di questa settimana a Washington. Molto utile per preparare il nostro Consiglio europeo straordinario del 6 marzo, dove prenderemo decisioni sul nostro sostegno all’Ucraina e sul rafforzamento della difesa europea\” ha scritto su X il presidente del Consiglio Ue.

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Gli Stati Uniti e l’Ucraina hanno raggiunto un accordo definitivo in base al quale gli Stati Uniti otterranno le risorse minerarie ucraine in cambio del sostegno militare nella loro guerra difensiva contro la Russia. Lo conferma il premier ucraino Denys Shmyhal secondo il Guardian.

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Gli approfondimenti:

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Valerii Zaluzhny, ambasciatore ucraino a Londra, ha partecipato a una funzione nella chiesa di St. Bride per onorare il lavoro dei giornalisti nei tre anni di guerra con la Russia. \”I dittatori temono la verità\”, ha affermato nel suo intervento, sottolineando che l’attacco russo \”non è solo un atto d’aggressione\”, ma \”una guerra contro la verità\”. Il Cremlino \”non vuole conquistare il territorio, vuole cancellare le identità, cambiare i fatti e sostituire la realtà con le bugie\”, ha continuato, citato dal Guardian. 

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L’ex capo delle forze armate, una delle figure pubbliche più popolari dell’Ucraina, ha elogiato il lavoro svolto dai media per coprire il conflitto, paragonandolo alla lotta del suo Paese contro l’invasore russo. Il giornalismo è quindi “un altro campo di battaglia” e l’ex generale ha sostenuto che “reporter, fotografi e fixer sono diventati combattenti per la verità, opponendosi alla propaganda”. “La verità è importante, oggi più che mai – ha sottolineato Zaluzhnyi – La storia ci dimostra che i dittatori temono la verità più delle armi\”.

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Zaluzhnyi potrebbe emergere come nome favorito per sfidare il presidente Volodymyr Zelensky nelle prime elezioni post guerra, poiché considerato più popolare e preferibile dagli Stati Uniti di Donald Trump, come rivelato dall’Economist. 

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\”I contingenti non si inviano come si invia un fax e per poter fare un comunicato stampa. Soprattutto quelli delle altre nazioni. Se si parla a nome dell’Europa bisognerebbe avere la creanza di confrontarsi con le altre nazioni e ciò non è accaduto per gli aspetti militari della questione. Che mi risulta essere principalmente militare\”. Lo scrive in un post su X il ministro della Difesa Guido Crosetto, che aggiunge: \”Quindi commentare una cosa di cui nessuno sa nulla se non due Presidenti stranieri e che, per quando riguarda l’Italia, come ogni impegno internazionale, dovrebbe avere dei passaggi parlamentari, molteplici e complessi, per autorizzare e finanziare, non mi sembra un modo utile su cui impegnare il dibattito politico interno. Passaggi parlamentari che peraltro sarebbero successivi ad aver verificato con scrupolo ed attenzione tutti gli aspetti tecnico-logistici-operativi-capacitivo e le conseguenti necessità di risorse finanziarie\”.

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Volodymyr Zelensky afferma di sperare che l’accordo sui minerali strategici con gli Stati Uniti \”porti ad altri accordi\” ma ha confermato che non sono state ancora concordate le garanzie di sicurezza americane. L’accordo è stato definito più come un \”quadro\”. Lo riporta la Bbc.  Zelensky sostiene che il suo team ha fatto pressione sugli americani affinché inserissero una riga sul sostegno alle garanzie di sicurezza, anche se per il momento non è stato ancora deciso nulla di concreto. \”Volevo una decisione sulle garanzie di sicurezza per l’Ucraina, ed è importante che ci sia\”, aggiunge. 

“,”postId”:”184bc127-094b-469b-b6e1-91ae0bdc2916″},{“timestamp”:”2025-02-26T15:06:11.912Z”,”timestampUtcIt”:”2025-02-26T16:06:11+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Meloni vede Kristersson, focus su Ucraina, difesa e competitività”,”content”:”

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha incontrato oggi a Palazzo Chigi il primo ministro di Svezia Ulf Kristersson. Come riferisce una nota di Palazzo Chigi \”i due Leader hanno avuto uno scambio approfondito sui principali temi dell’agenda europea e internazionale in vista delle riunioni del Consiglio Europeo previste a marzo, soprattutto con riferimento al conflitto in Ucraina e alla sicurezza e difesa europea ed euroatlantica, ma anche alla competitività e al contrasto all’immigrazione irregolare\”. \”Su questo tema\”, Meloni \”ha colto l’occasione per ringraziare il Primo Ministro Kristersson per il sostegno espresso alle posizioni italiane nel quadro della causa pregiudiziale presso la Corte di Giustizia dell’Unione Europea sul concetto di Paese sicuro di origine\”. \”I colloqui – spiega la nota – hanno, inoltre, permesso di riaffermare le eccellenti relazioni bilaterali e di discutere le opportunità di rafforzamento negli ambiti di mutuo interesse, con particolare attenzione all’innovazione e allo spazio\”. 

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Nel testo negoziato finora con gli Stati Uniti sullo sfruttamento dei minerali strategici ucraini, che si spera \”porti a ulteriori intese\”, non c’è ancora nulla sulle garanzie di sicurezza che gli Stati Uniti dovrebbero fornire a Kiev. Lo ha precisato Volodymyr Zelensky, che ha parlato dell’intesa come di \”un accordo quadro\”, che prevede la creazione di un fondo congiunto con il contributo per il 50% di entrate provenienti dalla risorse naturali ucraine, anche se \”è troppo presto parlare di soldi\”.

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\”Voglio una frase sulle garanzie di sicurezza per l’Ucraina, è importante che ci sia\”, ha rimarcato il presidente ucraino. Che poi, rispondendo alla domanda se si tirerà indietro nel caso in cui da Donald Trump non dovessero arrivare, a replicato: \”Voglio trovare un percorso per la Nato o qualcosa di simile. Se non avremo garanzie di sicurezza, se non avremo un cessate il fuoco, allora non funzionerà niente\”.

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\”Invio di truppe in Ucraina solo nell’ambito di una missione Onu? Io credo che si debba\” prima \”arrivare alla pace. Quindi serve molto lavoro, una trattativa che non sarà semplice, dove dovranno esserci l’Europa, che ha imposto le sanzioni alla Russia, e l’Ucraina; poi si vedrà quali saranno le soluzioni, se ci sarà una zona cuscinetto. L’unico modo per esserci una presenza militare che sia di intermediazione è quella di avere una forza che sia sotto la bandiera delle Nazioni unite, con una decisione del Consiglio di sicurezza in cui tutti si sentano garantiti\”. Lo dice Antonio Tajani, vicepremier, ministro degli Esteri e segretario di Forza Italia, a margine dell’evento del partito azzurro alla Camera ‘Sport e disabilità – Abbattiamo le barriere, costruiamo inclusione’.

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Si è svolta ieri a Kiev la presentazione del Fourth Ukraine Rapid Damage and Needs Assessment (RDNA4), il rapporto elaborato da Banca Mondiale, Commissione Europea e Nazioni Unite per valutare i danni subiti dall’Ucraina e definire le priorità di ricostruzione. Dopo gli interventi introduttivi del primo ministro Denys Shmyhal e del ministro per la Ricostruzione Oleksii Kuleba, l’ambasciatore d’Italia in Ucraina, Carlo Formosa, ha approfondito con la ministra dell’Economia Yuliia Svyrydenko e il ministro delle Finanze Serhii Marchenko i risultati dello studio prodotto dalla Banca Mondiale sul devastante impatto economico della guerra in Ucraina e le necessità di finanziamento per la ripresa del Paese, stimate in oltre 500 miliardi di dollari.  \”La ricostruzione dell’Ucraina non riguarda solo la riparazione delle infrastrutture, ma anche la capacità di rilanciare l’economia attraverso tutti i settori individuati come strategici, tra i quali anche la cultura e, in prospettiva, il turismo\”, ha dichiarato Formosa. A seguire, Antonella Bassani, vicepresidente della Banca Mondiale per l’Europa e l’Asia Centrale, ha illustrato gli impegni dell’istituzione nel sostenere l’Ucraina attraverso programmi di assistenza finanziaria e tecnica, insieme ai rappresentanti della Commissione Europea e del Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite (Undp). L’incontro ha consentito un confronto sulle strategie di ricostruzione e sugli strumenti di cooperazione internazionale per rafforzare la resilienza economica del Paese. 

“,”postId”:”b6270fdc-5aad-4a09-91f0-695be2f79bf4″},{“timestamp”:”2025-02-26T14:52:36.476Z”,”timestampUtcIt”:”2025-02-26T15:52:36+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Zelensky: \”In accordo con Usa nessun debito da 500, 350 o 100 mld\””,”content”:”

L’intesa con gli Stati Uniti sui minerali strategici non prevede alcun debito per l’Ucraina. Lo ha sottolineato il presidente Volodymyr Zelensky in una conferenza stampa a Kiev, mentre si stanno finalizzando gli ultimi dettagli dell’accordo che potrebbe essere già firmato venerdì anche se né da parte ucraina né da parte americana ci sono conferme se non auspici. 

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\”La versione finale viene valutata molto bene dai nostri funzionari governativi, che raccomandano che possa funzionare -ha spiegato Zelensky – Le questioni principali che ho sollevato sembrano molto buone. In effetti, i team hanno lavorato sodo. L’aspetto principale per me è che non siamo debitori, l’accordo non include 500 miliardi di dollari di debito, né 350 miliardi, né 100 miliardi. Sarebbe ingiusto nei nostri confronti, perché, come ho detto prima, non ci sono stati accordi di questo tipo prima d’ora\”.

“,”postId”:”17c987aa-ddea-481d-b5a0-04a12c33d1f6″},{“timestamp”:”2025-02-26T14:49:07.457Z”,”timestampUtcIt”:”2025-02-26T15:49:07+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Zelensky: \”Spero di vedere Trump venerdì, gli chiederò se stop ad aiuti\””,”content”:”

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha detto che spera di recarsi a Washington venerdì per discutere con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di un accordo sulle terre rare e di futuri aiuti. \”Mi piacerebbe molto fare questa visita\”, ha detto Zelensky ai giornalisti a Kiev, sottolineando che la data giusta per la visita potrebbe essere venerdì. Il presidente ucraino ha anticipato di voler chiedere all’omologo americano se intende interrompere gli aiuti a Kiev. 

“,”postId”:”38e34edf-a343-422d-a888-d7cebbba60cf”},{“timestamp”:”2025-02-26T14:45:30.005Z”,”timestampUtcIt”:”2025-02-26T15:45:30+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Tajani: \”Truppe solo se sotto bandiera Nazioni Unite\””,”content”:”

Il possibile invio di truppe in Ucraina? \”Credo che intanto si debba arrivare alla pace. Quindi serve molto lavoro. Una trattativa che non sarà semplice dove dovranno comunque esserci l’Europa che ha imposto le sanzioni alla Russia, e il tema sanzioni sara’ una delle questioni da mettere sul tavolo, e naturalmente l’Ucraina. Poi si vedra’ quali saranno le soluzioni, se ci sarà una zona cuscinetto\”. Lo premette Antonio Tajani rispondendo a una domanda a margine di un convegno alla Camera. In Ucraina, \”credo che l’unico modo per perche’ ci sia una presenza militare che sia di intermediazione – ribadisce il ministro degli Esteri – sia quella di avere una forza che sia sotto la bandiera delle Nazioni Unite con decisione del Consiglio di sicurezza in modo che tutti si sentano garantiti\”.

“,”postId”:”65480a99-8b3f-4471-aa80-c5fa4cbaf68f”},{“timestamp”:”2025-02-26T14:36:28.292Z”,”timestampUtcIt”:”2025-02-26T15:36:28+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Forze Kiev, contrattacco nel Donetsk, ripreso controllo località vicina a Pokrovsk”,”content”:”

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Le Forze Armate ucraine annunciano l’avvio di una controffensiva contro le truppe russe nel Donetsk e affermano di aver ripreso il controllo della località di Kotlyne, nei pressi della strategica Pokrovsk. Con un comunicato diffuso via Telegram, le forze ucraine spiegano l’importanza di Kotlyne, che \”avrebbe permesso\” ai russi di \”arrivare alla strada che collega Pokrovsk e Dnipro\”, e riferiscono dell’operazione che ha portato a \”cacciare gli occupanti\” dall’area. 

“,”postId”:”097f7612-4714-459a-b60d-2dacc06ea585″},{“timestamp”:”2025-02-26T14:35:47.989Z”,”timestampUtcIt”:”2025-02-26T15:35:47+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Zelensky: \”A Trump chiederò se vuole fermare gli aiuti a Kiev\””,”content”:”

Confermando il suo desiderio di incontrare Donald Trump a Washington venerdì, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che chiederà al suo omologo americano se intende \”fermare\” gli aiuti all’Ucraina. \”La mia domanda (a Trump) sarà molto diretta: gli Stati Uniti interromperanno il sostegno o no? E potremo acquistare armi se non ci saranno più aiuti?\” ha detto parlando in inglese. 

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Il ministro degli Esteri e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani ribadisce l’invio di truppe europee sotto l’egida delle Nazioni unite come eventuale opzione in Ucraina. \”Credo che l’unico modo per una presenza militare che sia di intermediazione sia quello di avere una forza sotto la bandiera delle Nazioni unite, una decisione del Consiglio di sicurezza, in modo che tutti si sentano garantiti\”. Tajani l’ha detto a margine di un’iniziativa del suo partito a Montecitorio.   E ha premesso: \”Credo che intanto si debba arrivare alla pace. Serve molto lavoro. Una trattativa non semplice a cui  dovranno esserci l’Europa – che ha imposto le sanzioni a Russia e il tema delle sanzioni sarà una delle questioni sul tavolo – naturalmente l’Ucraina. Poi si vedrà quale saranno le soluzioni, se ci sarà una zona cuscinetto\”. 

“,”postId”:”fb5277a8-254e-4d9f-98c8-73e38140426d”},{“timestamp”:”2025-02-26T14:18:52.692Z”,”timestampUtcIt”:”2025-02-26T15:18:52+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Intesa Usa-Ucraina, da Kiev 50% risorse per ricostruzione (2)”,”content”:”

\”Il processo di investimento del Fondo sarà concepito in modo da investire in progetti in Ucraina e attrarre investimenti per aumentare lo sviluppo, la lavorazione e la monetizzazione di tutti i beni pubblici e privati ucraini, compresi, ma non solo, i depositi di minerali, idrocarburi, petrolio, gas naturale e altri materiali estraibili, le infrastrutture, i porti e le imprese statali, come potrà essere ulteriormente descritto nell’Accordo del Fondo. Il Governo degli Stati Uniti d’America e il Governo dell’Ucraina intendono che il processo di investimento porti a opportunità di distribuzione di fondi aggiuntivi e a un maggiore reinvestimento, per garantire una sufficiente disponibilità di capitale per la ricostruzione dell’Ucraina, come stabilito nell’Accordo sul Fondo. I Partecipanti si riservano il diritto di intraprendere le azioni necessarie per proteggere e massimizzare il valore dei loro interessi economici nel Fondo\”, si legge ancora nel testo dell’intesa diffuso dal quotidiano britannico.   \”L’Accordo per il Fondo includerà dichiarazioni e garanzie appropriate, comprese quelle necessarie a garantire che eventuali obblighi del Governo ucraino nei confronti di terzi, o obblighi che potrebbe assumere in futuro, non vendano, trasmettano, trasferiscano in pegno o gravino in altro modo sui contributi del Governo ucraino al Fondo o sulle attività da cui provengono tali contributi, o sulla disposizione dei fondi da parte del Fondo. Nella stesura dell’Accordo sul Fondo, i Partecipanti si adopereranno per evitare conflitti con gli obblighi assunti dall’Ucraina nell’ambito della sua adesione all’Unione europea o con gli obblighi assunti nell’ambito di accordi con istituzioni finanziarie internazionali e altri creditori ufficiali\”, recita l’intesa che, stando al testo diffuso dal Ft, porterebbe la firma del segretario del Tesoro Usa Scott Bessent e del vice premier e ministro dell’Economia ucraino Yulia Svyrydenko. 

“,”postId”:”69ee97eb-5195-4c57-acc0-7ac79162698d”},{“timestamp”:”2025-02-26T14:16:48.113Z”,”timestampUtcIt”:”2025-02-26T15:16:48+0100″,”video”:{“videoId”:”990973″,”videoPageUrl”:”https://video.sky.it/news/politica/video/meloni-in-ucraina-serve-pace-giusta-e-duratura-990973″},”altBackground”:true,”title”:”Meloni: \”In Ucraina serve pace giusta e duratura\””,”postId”:”375663ec-7d44-470f-a92e-a3730c4dd6c4″},{“timestamp”:”2025-02-26T14:01:40.671Z”,”timestampUtcIt”:”2025-02-26T15:01:40+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Zelensky: \”Positiva versione finale accordo con Usa\””,”content”:”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha spiegato che il suo governo sta esaminando la versione finale dell’accordo proposto dagli Stati Uniti per la creazione di un fondo di investimento tra i due Paesi, al quale l’Ucraina contribuirà con i profitti generati dalle sue risorse naturali. \”I membri dei nostri governi sono molto positivi sulla versione finale dell’accordo. Dicono che può funzionare\”, ha dichiarato Zelensky. Il presidente ucraino ha aggiunto di non aver ancora visto l’accordo finale, ma ha spiegato che nella bozza concordata non c’è alcun riferimento al debito ucraino nei confronti degli Stati Uniti.

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\”Il governo degli Stati Uniti d’America e il governo dell’Ucraina (ciascuno, un \”Partecipante\”) con il presente atto stipulano questo Accordo bilaterale che stabilisce i termini e le condizioni per un Fondo di investimento per la ricostruzione al fine di approfondire il partenariato tra gli Stati Uniti d’America e l’Ucraina, come stabilito nel presente documento\”: è il preambolo dell’accordo-quadro che sarà seguito da intese più dettagliate e che il Kiev Independent pubblica in esclusiva. Il governo ucraino portera’ al Fondo \”il 50% di tutte le entrate derivanti dalla futura monetizzazione di tutte le risorse naturali di proprieta’ del governo ucraino (direttamente o indirettamente), definite come depositi di minerali, idrocarburi, petrolio, gas naturale e altri materiali estraibili, nonché altre infrastrutture rilevanti per le risorse naturali (come i terminali di gas naturale liquefatto e le infrastrutture portuali), come concordato da entrambi i partecipanti, come ulteriormente descritto nell’accordo del Fondo. A scanso di equivoci, tali future fonti di reddito non includono le attuali fonti di reddito che fanno gia’ parte delle entrate generali del bilancio dell’Ucraina. La tempistica, la portata e la sostenibilità dei contributi saranno ulteriormente definite nell’accordo del Fondo\”.

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L’accordo con gli Usa sui minerali strategici è un \”inizio\”, un \”accordo quadro\” e il suo \”successo\” dipenderà dai colloqui con Donald Trump. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. \”Questo è un inizio, è solo un accordo quadro\” e \”potrebbe rivelarsi un grande successo o semplicemente scomparire\”, ha detto sottolineando che \”dipenderà dai miei colloqui\” con Trump. Zelensky ha quindi affermato di aver visionato personalmente il documento sui minerali strategici e, a suo avviso, le principali questioni da lui sollevate sono  recepite. \”La cosa principale per me era che non siamo debitori\”, ha sottolineato. 

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L’intesa raggiunta con gli Stati Uniti sullo sfruttamento delle terre rare ucraine è solo \”un inizio\”. Lo ha sottolineato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una conferenza stampa a Kiev, precisando che si tratta \”solo di un accordo quadro: può essere un grande successo o semplicemente sparire\”. Secondo Zelensky, \”questo dipenderò dai nostri colloqui con il presidente Trump\”, che potrebbero essere venerdì.

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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito il compromesso raggiunto con gli Stati Uniti sullo sfruttamento delle ricchezze minerarie del suo Paese un \”inizio\” e un \”accordo quadro\”, ma ha sottolineato che il suo \”successo\” dipenderà dalle discussioni con il suo omologo Donald Trump. \”E’ un inizio, è solo un accordo quadro\”, ha detto ai giornalisti a Kiev. \”Questo accordo può essere un grande successo o semplicemente scomparire\”, ha aggiunto il capo di Stato ucraino, sottolineando che \”dipendera’ dalle nostre conversazioni con il presidente Trump\”, che spera di incontrare a Washington venerdì.

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Volodymyr Zelensky afferma di sperare che l’accordo sui minerali strategici con gli Stati Uniti “porti ad altri accordi” ma ha confermato che non sono state ancora concordate le garanzie di sicurezza americane. L’accordo è stato definito più come un “quadro”. Zelensky sostiene che il suo team ha fatto pressione sugli americani affinché inserissero una riga sul sostegno alle garanzie di sicurezza, anche se per il momento non è stato ancora deciso nulla di concreto. “Volevo una decisione sulle garanzie di sicurezza per l’Ucraina, ed è importante che ci sia”, aggiunge.

“I Paesi europei stanno incitando l’Ucraina a continuare il conflitto di fronte ai “cambiamenti negli equilibri politici” accusa il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov.

Per la premier Meloni,  servono “sforzi per gettare le basi per una pace giusta e duratura in Ucraina”, che si avrà “solamente se a Kiev saranno date adeguate garanzie di sicurezza per essere certi che non accada di nuovo, e che le nazioni europee che si sentono minacciate possano sentirsi al sicuro”. Il vicepremier Salvini frena sull’invio di truppe di pace: “Parlare oggi di mandare soldati italiani in terra di guerra non ha senso, non mi esercito neanche a dire chi e come. Prima Putin e Zelensky devono deporre le armi e poi ragioneremo di tutto”. 

Intanto l’Europa accelera sulla difesa comune. e spunta l’idea di un fondo comune Ue-Gb. “Stiamo continuando a lavorare su uno stretto coordinamento europeo. Oggi il presidente Emmanuel Macron ha informato i leader dell’UE sul suo incontro con Donald Trump all’inizio di questa settimana a Washington. Molto utile per preparare il nostro Consiglio europeo straordinario del 6 marzo, dove prenderemo decisioni sul nostro sostegno all’Ucraina e sul rafforzamento della difesa europea” ha scritto su X il presidente del Consiglio Ue.

Gli Stati Uniti e l’Ucraina hanno raggiunto un accordo definitivo in base al quale gli Stati Uniti otterranno le risorse minerarie ucraine in cambio del sostegno militare nella loro guerra difensiva contro la Russia. Lo conferma il premier ucraino Denys Shmyhal secondo il Guardian.

Gli approfondimenti:

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Zaluzhny: “Attacco russo è guerra contro verità, temuta da dittatori”

Valerii Zaluzhny, ambasciatore ucraino a Londra, ha partecipato a una funzione nella chiesa di St. Bride per onorare il lavoro dei giornalisti nei tre anni di guerra con la Russia. “I dittatori temono la verità”, ha affermato nel suo intervento, sottolineando che l’attacco russo “non è solo un atto d’aggressione”, ma “una guerra contro la verità”. Il Cremlino “non vuole conquistare il territorio, vuole cancellare le identità, cambiare i fatti e sostituire la realtà con le bugie”, ha continuato, citato dal Guardian. 

L’ex capo delle forze armate, una delle figure pubbliche più popolari dell’Ucraina, ha elogiato il lavoro svolto dai media per coprire il conflitto, paragonandolo alla lotta del suo Paese contro l’invasore russo. Il giornalismo è quindi “un altro campo di battaglia” e l’ex generale ha sostenuto che “reporter, fotografi e fixer sono diventati combattenti per la verità, opponendosi alla propaganda”. “La verità è importante, oggi più che mai – ha sottolineato Zaluzhnyi – La storia ci dimostra che i dittatori temono la verità più delle armi”.

Zaluzhnyi potrebbe emergere come nome favorito per sfidare il presidente Volodymyr Zelensky nelle prime elezioni post guerra, poiché considerato più popolare e preferibile dagli Stati Uniti di Donald Trump, come rivelato dall’Economist. 

Crosetto: “Contingenti non si inviano come un fax”

“I contingenti non si inviano come si invia un fax e per poter fare un comunicato stampa. Soprattutto quelli delle altre nazioni. Se si parla a nome dell’Europa bisognerebbe avere la creanza di confrontarsi con le altre nazioni e ciò non è accaduto per gli aspetti militari della questione. Che mi risulta essere principalmente militare”. Lo scrive in un post su X il ministro della Difesa Guido Crosetto, che aggiunge: “Quindi commentare una cosa di cui nessuno sa nulla se non due Presidenti stranieri e che, per quando riguarda l’Italia, come ogni impegno internazionale, dovrebbe avere dei passaggi parlamentari, molteplici e complessi, per autorizzare e finanziare, non mi sembra un modo utile su cui impegnare il dibattito politico interno. Passaggi parlamentari che peraltro sarebbero successivi ad aver verificato con scrupolo ed attenzione tutti gli aspetti tecnico-logistici-operativi-capacitivo e le conseguenti necessità di risorse finanziarie”.

Zelensky: “Ancora non concordate le garanzie di sicurezza con Usa”

Volodymyr Zelensky afferma di sperare che l’accordo sui minerali strategici con gli Stati Uniti “porti ad altri accordi” ma ha confermato che non sono state ancora concordate le garanzie di sicurezza americane. L’accordo è stato definito più come un “quadro”. Lo riporta la Bbc.  Zelensky sostiene che il suo team ha fatto pressione sugli americani affinché inserissero una riga sul sostegno alle garanzie di sicurezza, anche se per il momento non è stato ancora deciso nulla di concreto. “Volevo una decisione sulle garanzie di sicurezza per l’Ucraina, ed è importante che ci sia”, aggiunge. 

Meloni vede Kristersson, focus su Ucraina, difesa e competitività

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha incontrato oggi a Palazzo Chigi il primo ministro di Svezia Ulf Kristersson. Come riferisce una nota di Palazzo Chigi “i due Leader hanno avuto uno scambio approfondito sui principali temi dell’agenda europea e internazionale in vista delle riunioni del Consiglio Europeo previste a marzo, soprattutto con riferimento al conflitto in Ucraina e alla sicurezza e difesa europea ed euroatlantica, ma anche alla competitività e al contrasto all’immigrazione irregolare”. “Su questo tema”, Meloni “ha colto l’occasione per ringraziare il Primo Ministro Kristersson per il sostegno espresso alle posizioni italiane nel quadro della causa pregiudiziale presso la Corte di Giustizia dell’Unione Europea sul concetto di Paese sicuro di origine”. “I colloqui – spiega la nota – hanno, inoltre, permesso di riaffermare le eccellenti relazioni bilaterali e di discutere le opportunità di rafforzamento negli ambiti di mutuo interesse, con particolare attenzione all’innovazione e allo spazio”. 

Zelensky: “Ancora nessun accordo su garanzie in testo sui minerali strategici”

Nel testo negoziato finora con gli Stati Uniti sullo sfruttamento dei minerali strategici ucraini, che si spera “porti a ulteriori intese”, non c’è ancora nulla sulle garanzie di sicurezza che gli Stati Uniti dovrebbero fornire a Kiev. Lo ha precisato Volodymyr Zelensky, che ha parlato dell’intesa come di “un accordo quadro”, che prevede la creazione di un fondo congiunto con il contributo per il 50% di entrate provenienti dalla risorse naturali ucraine, anche se “è troppo presto parlare di soldi”.

“Voglio una frase sulle garanzie di sicurezza per l’Ucraina, è importante che ci sia”, ha rimarcato il presidente ucraino. Che poi, rispondendo alla domanda se si tirerà indietro nel caso in cui da Donald Trump non dovessero arrivare, a replicato: “Voglio trovare un percorso per la Nato o qualcosa di simile. Se non avremo garanzie di sicurezza, se non avremo un cessate il fuoco, allora non funzionerà niente”.

Tajani: “Invio truppe solo dopo pace e sotto bandiera Onu”

“Invio di truppe in Ucraina solo nell’ambito di una missione Onu? Io credo che si debba” prima “arrivare alla pace. Quindi serve molto lavoro, una trattativa che non sarà semplice, dove dovranno esserci l’Europa, che ha imposto le sanzioni alla Russia, e l’Ucraina; poi si vedrà quali saranno le soluzioni, se ci sarà una zona cuscinetto. L’unico modo per esserci una presenza militare che sia di intermediazione è quella di avere una forza che sia sotto la bandiera delle Nazioni unite, con una decisione del Consiglio di sicurezza in cui tutti si sentano garantiti”. Lo dice Antonio Tajani, vicepremier, ministro degli Esteri e segretario di Forza Italia, a margine dell’evento del partito azzurro alla Camera ‘Sport e disabilità – Abbattiamo le barriere, costruiamo inclusione’.

Amb. Formosa valuta con Kiev le priorità di ricostruzione

Si è svolta ieri a Kiev la presentazione del Fourth Ukraine Rapid Damage and Needs Assessment (RDNA4), il rapporto elaborato da Banca Mondiale, Commissione Europea e Nazioni Unite per valutare i danni subiti dall’Ucraina e definire le priorità di ricostruzione. Dopo gli interventi introduttivi del primo ministro Denys Shmyhal e del ministro per la Ricostruzione Oleksii Kuleba, l’ambasciatore d’Italia in Ucraina, Carlo Formosa, ha approfondito con la ministra dell’Economia Yuliia Svyrydenko e il ministro delle Finanze Serhii Marchenko i risultati dello studio prodotto dalla Banca Mondiale sul devastante impatto economico della guerra in Ucraina e le necessità di finanziamento per la ripresa del Paese, stimate in oltre 500 miliardi di dollari.  “La ricostruzione dell’Ucraina non riguarda solo la riparazione delle infrastrutture, ma anche la capacità di rilanciare l’economia attraverso tutti i settori individuati come strategici, tra i quali anche la cultura e, in prospettiva, il turismo”, ha dichiarato Formosa. A seguire, Antonella Bassani, vicepresidente della Banca Mondiale per l’Europa e l’Asia Centrale, ha illustrato gli impegni dell’istituzione nel sostenere l’Ucraina attraverso programmi di assistenza finanziaria e tecnica, insieme ai rappresentanti della Commissione Europea e del Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite (Undp). L’incontro ha consentito un confronto sulle strategie di ricostruzione e sugli strumenti di cooperazione internazionale per rafforzare la resilienza economica del Paese. 

Zelensky: “In accordo con Usa nessun debito da 500, 350 o 100 mld”

L’intesa con gli Stati Uniti sui minerali strategici non prevede alcun debito per l’Ucraina. Lo ha sottolineato il presidente Volodymyr Zelensky in una conferenza stampa a Kiev, mentre si stanno finalizzando gli ultimi dettagli dell’accordo che potrebbe essere già firmato venerdì anche se né da parte ucraina né da parte americana ci sono conferme se non auspici. 

“La versione finale viene valutata molto bene dai nostri funzionari governativi, che raccomandano che possa funzionare -ha spiegato Zelensky – Le questioni principali che ho sollevato sembrano molto buone. In effetti, i team hanno lavorato sodo. L’aspetto principale per me è che non siamo debitori, l’accordo non include 500 miliardi di dollari di debito, né 350 miliardi, né 100 miliardi. Sarebbe ingiusto nei nostri confronti, perché, come ho detto prima, non ci sono stati accordi di questo tipo prima d’ora”.

Zelensky: “Spero di vedere Trump venerdì, gli chiederò se stop ad aiuti”

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha detto che spera di recarsi a Washington venerdì per discutere con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di un accordo sulle terre rare e di futuri aiuti. “Mi piacerebbe molto fare questa visita”, ha detto Zelensky ai giornalisti a Kiev, sottolineando che la data giusta per la visita potrebbe essere venerdì. Il presidente ucraino ha anticipato di voler chiedere all’omologo americano se intende interrompere gli aiuti a Kiev. 

Tajani: “Truppe solo se sotto bandiera Nazioni Unite”

Il possibile invio di truppe in Ucraina? “Credo che intanto si debba arrivare alla pace. Quindi serve molto lavoro. Una trattativa che non sarà semplice dove dovranno comunque esserci l’Europa che ha imposto le sanzioni alla Russia, e il tema sanzioni sara’ una delle questioni da mettere sul tavolo, e naturalmente l’Ucraina. Poi si vedra’ quali saranno le soluzioni, se ci sarà una zona cuscinetto”. Lo premette Antonio Tajani rispondendo a una domanda a margine di un convegno alla Camera. In Ucraina, “credo che l’unico modo per perche’ ci sia una presenza militare che sia di intermediazione – ribadisce il ministro degli Esteri – sia quella di avere una forza che sia sotto la bandiera delle Nazioni Unite con decisione del Consiglio di sicurezza in modo che tutti si sentano garantiti”.

Forze Kiev, contrattacco nel Donetsk, ripreso controllo località vicina a Pokrovsk

Le Forze Armate ucraine annunciano l’avvio di una controffensiva contro le truppe russe nel Donetsk e affermano di aver ripreso il controllo della località di Kotlyne, nei pressi della strategica Pokrovsk. Con un comunicato diffuso via Telegram, le forze ucraine spiegano l’importanza di Kotlyne, che “avrebbe permesso” ai russi di “arrivare alla strada che collega Pokrovsk e Dnipro”, e riferiscono dell’operazione che ha portato a “cacciare gli occupanti” dall’area. 

Zelensky: “A Trump chiederò se vuole fermare gli aiuti a Kiev”

Confermando il suo desiderio di incontrare Donald Trump a Washington venerdì, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che chiederà al suo omologo americano se intende “fermare” gli aiuti all’Ucraina. “La mia domanda (a Trump) sarà molto diretta: gli Stati Uniti interromperanno il sostegno o no? E potremo acquistare armi se non ci saranno più aiuti?” ha detto parlando in inglese. 

Tajani: “Unica mediazione con truppe sotto egida Onu”

Il ministro degli Esteri e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani ribadisce l’invio di truppe europee sotto l’egida delle Nazioni unite come eventuale opzione in Ucraina. “Credo che l’unico modo per una presenza militare che sia di intermediazione sia quello di avere una forza sotto la bandiera delle Nazioni unite, una decisione del Consiglio di sicurezza, in modo che tutti si sentano garantiti”. Tajani l’ha detto a margine di un’iniziativa del suo partito a Montecitorio.   E ha premesso: “Credo che intanto si debba arrivare alla pace. Serve molto lavoro. Una trattativa non semplice a cui  dovranno esserci l’Europa – che ha imposto le sanzioni a Russia e il tema delle sanzioni sarà una delle questioni sul tavolo – naturalmente l’Ucraina. Poi si vedrà quale saranno le soluzioni, se ci sarà una zona cuscinetto”. 

Intesa Usa-Ucraina, da Kiev 50% risorse per ricostruzione (2)

“Il processo di investimento del Fondo sarà concepito in modo da investire in progetti in Ucraina e attrarre investimenti per aumentare lo sviluppo, la lavorazione e la monetizzazione di tutti i beni pubblici e privati ucraini, compresi, ma non solo, i depositi di minerali, idrocarburi, petrolio, gas naturale e altri materiali estraibili, le infrastrutture, i porti e le imprese statali, come potrà essere ulteriormente descritto nell’Accordo del Fondo. Il Governo degli Stati Uniti d’America e il Governo dell’Ucraina intendono che il processo di investimento porti a opportunità di distribuzione di fondi aggiuntivi e a un maggiore reinvestimento, per garantire una sufficiente disponibilità di capitale per la ricostruzione dell’Ucraina, come stabilito nell’Accordo sul Fondo. I Partecipanti si riservano il diritto di intraprendere le azioni necessarie per proteggere e massimizzare il valore dei loro interessi economici nel Fondo”, si legge ancora nel testo dell’intesa diffuso dal quotidiano britannico.   “L’Accordo per il Fondo includerà dichiarazioni e garanzie appropriate, comprese quelle necessarie a garantire che eventuali obblighi del Governo ucraino nei confronti di terzi, o obblighi che potrebbe assumere in futuro, non vendano, trasmettano, trasferiscano in pegno o gravino in altro modo sui contributi del Governo ucraino al Fondo o sulle attività da cui provengono tali contributi, o sulla disposizione dei fondi da parte del Fondo. Nella stesura dell’Accordo sul Fondo, i Partecipanti si adopereranno per evitare conflitti con gli obblighi assunti dall’Ucraina nell’ambito della sua adesione all’Unione europea o con gli obblighi assunti nell’ambito di accordi con istituzioni finanziarie internazionali e altri creditori ufficiali”, recita l’intesa che, stando al testo diffuso dal Ft, porterebbe la firma del segretario del Tesoro Usa Scott Bessent e del vice premier e ministro dell’Economia ucraino Yulia Svyrydenko. 

Meloni: “In Ucraina serve pace giusta e duratura”

Zelensky: “Positiva versione finale accordo con Usa”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha spiegato che il suo governo sta esaminando la versione finale dell’accordo proposto dagli Stati Uniti per la creazione di un fondo di investimento tra i due Paesi, al quale l’Ucraina contribuirà con i profitti generati dalle sue risorse naturali. “I membri dei nostri governi sono molto positivi sulla versione finale dell’accordo. Dicono che può funzionare”, ha dichiarato Zelensky. Il presidente ucraino ha aggiunto di non aver ancora visto l’accordo finale, ma ha spiegato che nella bozza concordata non c’è alcun riferimento al debito ucraino nei confronti degli Stati Uniti.

Ucraina, un Fondo per condividere materie prime con gli Usa

“Il governo degli Stati Uniti d’America e il governo dell’Ucraina (ciascuno, un “Partecipante”) con il presente atto stipulano questo Accordo bilaterale che stabilisce i termini e le condizioni per un Fondo di investimento per la ricostruzione al fine di approfondire il partenariato tra gli Stati Uniti d’America e l’Ucraina, come stabilito nel presente documento”: è il preambolo dell’accordo-quadro che sarà seguito da intese più dettagliate e che il Kiev Independent pubblica in esclusiva. Il governo ucraino portera’ al Fondo “il 50% di tutte le entrate derivanti dalla futura monetizzazione di tutte le risorse naturali di proprieta’ del governo ucraino (direttamente o indirettamente), definite come depositi di minerali, idrocarburi, petrolio, gas naturale e altri materiali estraibili, nonché altre infrastrutture rilevanti per le risorse naturali (come i terminali di gas naturale liquefatto e le infrastrutture portuali), come concordato da entrambi i partecipanti, come ulteriormente descritto nell’accordo del Fondo. A scanso di equivoci, tali future fonti di reddito non includono le attuali fonti di reddito che fanno gia’ parte delle entrate generali del bilancio dell’Ucraina. La tempistica, la portata e la sostenibilità dei contributi saranno ulteriormente definite nell’accordo del Fondo”.

Zelensky: “Successo accordo minerali strategici dipende da colloqui Trump”

L’accordo con gli Usa sui minerali strategici è un “inizio”, un “accordo quadro” e il suo “successo” dipenderà dai colloqui con Donald Trump. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Questo è un inizio, è solo un accordo quadro” e “potrebbe rivelarsi un grande successo o semplicemente scomparire”, ha detto sottolineando che “dipenderà dai miei colloqui” con Trump. Zelensky ha quindi affermato di aver visionato personalmente il documento sui minerali strategici e, a suo avviso, le principali questioni da lui sollevate sono  recepite. “La cosa principale per me era che non siamo debitori”, ha sottolineato. 

Zelensky: “Accordo con Usa un inizio, successo dipende da colloqui con Trump”

L’intesa raggiunta con gli Stati Uniti sullo sfruttamento delle terre rare ucraine è solo “un inizio”. Lo ha sottolineato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una conferenza stampa a Kiev, precisando che si tratta “solo di un accordo quadro: può essere un grande successo o semplicemente sparire”. Secondo Zelensky, “questo dipenderò dai nostri colloqui con il presidente Trump”, che potrebbero essere venerdì.

Zelensky, accordo su minerali è un “quadro”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito il compromesso raggiunto con gli Stati Uniti sullo sfruttamento delle ricchezze minerarie del suo Paese un “inizio” e un “accordo quadro”, ma ha sottolineato che il suo “successo” dipenderà dalle discussioni con il suo omologo Donald Trump. “E’ un inizio, è solo un accordo quadro”, ha detto ai giornalisti a Kiev. “Questo accordo può essere un grande successo o semplicemente scomparire”, ha aggiunto il capo di Stato ucraino, sottolineando che “dipendera’ dalle nostre conversazioni con il presidente Trump”, che spera di incontrare a Washington venerdì.



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