Una mostra ed un mese di eventi dedicati alla moda degli anni 2000 – CorriereQuotidiano.it

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POMA Liberatutti, a Pescia, è spazio di creatività e sperimentazione, luogo in cui l’arte e il pensiero si incontrano. Nata all’interno di un ex laboratorio del marmo, sulle sponde del fiume cittadino, POMA inaugura il suo anno espositivo con un evento dedicato alla moda degli anni Duemila. Dall’1 al 30 marzo 2025, i suoi spazi ospiteranno Y2K, un viaggio visivo nell’estetica di un’epoca che ha lasciato un segno indelebile nell’immaginario collettivo. Il termine Y2K, abbreviazione di “Year 2000”, non indica solo il celebre problema informatico legato al cambio di millennio, ma è diventato sinonimo dello stile che ha definito quegli anni, tra futurismo digitale, eccessi cromatici e sperimentazione nei materiali.

L’esposizione presenta oltre 10.000 fotografie montate su un passe-partout nero, un accorgimento scenografico che le fa emergere come da un’oscurità profonda, restituendo il carattere spettacolare e innovativo del periodo. Le immagini ritraggono sfilate di moda di quegli anni, testimoniando l’esuberanza e la spregiudicatezza stilistica che hanno reso iconici marchi come Cavalli, Gucci, Fendi, Richmond e Kenzo, e ancora YSL, Louis Vuitton, Dior o Chanel.

Più che una semplice retrospettiva, Y2K vuole essere un racconto visivo di un decennio di sperimentazione e contraddizioni, un periodo in cui la moda ha saputo interpretare e anticipare le trasformazioni culturali della società. La mostra si propone di esplorare un’estetica fatta di silhouette audaci, tessuti iridescenti, accessori oversized e contaminazioni tra streetwear e haute couture, un linguaggio stilistico che continua a ispirare il presente.

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Le fotografie in mostra provengono dall’archivio dell’azienda di famiglia di Rita Fantozzi, per anni professionista del settore moda e tessile e, dopo un lungo percorso in questo ambito, fondatrice insieme a Paolo Trinci di POMA Liberatutti, con il desiderio di esplorare e valorizzare la creatività in tutte le sue forme. Con questa mostra la moda viene celebrata come espressione artistica, specchio di un’epoca e veicolo di cultura.

Durante tutto il mese di marzo, accanto all’esposizione fotografica, la Fondazione ospiterà una serie di eventi e appuntamenti dedicati al mondo della moda, che includeranno incontri, laboratori e proiezioni.

Il programma si apre il 1° marzo con un vernissage inaugurale, arricchito da un intervento della professoressa Odile Orsi, docente presso l’Istituto Marangoni di Firenze, sulla storia della moda e il suo impatto culturale. Parallelamente, Leonardo Fiori, artista indipendente che dal 2018 collabora con il brand di lusso Montblanc, sarà protagonista di una performance, disegnando alcuni bozzetti di capi d’abbigliamento.

Sabato 8 marzo è in programma un incontro con Lavinia Farnese, vicedirettrice della rivista Marie Claire e Maria Luisa Frisa, curatrice e teorica della moda, ordinaria all’Università IUAV di Venezia, direttrice della rivista Dune e autrice de I racconti della moda (Einaudi 2024), in cui verranno analizzate le principali dinamiche della moda contemporanea.

La settimana successiva, venerdì 14 marzo, Giulia Giachi e Chiara Nanni di Arrosto Studio racconteranno il loro approccio alla moda vintage e all’upcycling, esplorando il rapporto tra passato e contemporaneità. Un’attenzione particolare sarà dedicata all’eredità stilistica di un decennio che continua a influenzare il nostro modo di vestire.

Sabato 15 e domenica 16 marzo sono invece in programma due appuntamenti del laboratorio “Behind the Scenes”, tenuto dal fotografo Adriano Russo, un’opportunità unica per esplorare il processo creativo dietro le quinte del mondo della moda.

Sabato 22 marzo Silvia Moroni, fondatrice di Parlasostenibile introdurrà il tema della sostenibilità prima della visione del documentario Green Effect. Fashion for Profit, prodotto dall’Associazione Eco Fashion Italy ETS. Saranno presenti Alida Vallini, Presidente dell’Associazione, Davide Leinardi e l’ecomanager Alessio Ciacci.

Nello stesso weekend, sabato 22 e domenica 23 marzo, si terrà un workshop con Almeno Nevicasse: un’esperienza di due giorni per riflettere su moda, parole e sostenibilità, al termine della quale i partecipanti daranno nuova vita ad un maglione, attraverso il filo e le parole, arricchendolo con i propri pensieri.

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Sabato 29 marzo, infine, si terrà il party di chiusura con il DJ Enrico Tagliaferri, creatore del progetto editoriale “Radio Mitology 70/80”.

L’esposizione si potrà visitare dal mercoledì al sabato dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 22.00; la domenica, invece, dalle 10 alle 12.00, e dalle 17.30 alle 22.00.

L’ingresso è libero, e non occorre presentare la tessera.



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