disavanzo sanitario e sfide nel sistema di assistenza per il quarto trimestre del 2023

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Il quarto trimestre del 2023 ha messo in luce alcune criticità nel sistema sanitario ligure, evidenziando un disavanzo significativo che ha portato i magistrati della Corte dei conti a esprimere preoccupazione riguardo alla sostenibilità finanziaria del servizio. La situazione emersa dal conto economico sanitario consolidato, presentato dalla presidente della sezione Maria Teresa Polverino durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario, mette in discussione le strategie attuate finora e segna un peggioramento rispetto agli esercizi precedenti.

Disavanzo e mobilità sanitaria

La relazione riporta un disavanzo di 74,77 milioni di euro, riscontrando un trend negativo rispetto agli anni passati, che ha trovato parziale copertura in risorse regionali. Questa situazione preoccupa e sollecita un’urgente riflessione sulla gestione della mobilità passiva, che ha comportato un saldo negativo di 69,52 milioni. Le cifre suggeriscono l’esigenza di un intervento decisivo per migliorare l’attrattività del sistema sanitario ligure, al fine di ridurre il numero di pazienti che scelgono di ricevere assistenza in altre regioni. Tra le proposte emerse, si evidenzia la necessità di stipulare accordi con le regioni confinanti, per garantire un contenimento delle spese e migliorare la qualità dei servizi offerti.

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Questo scenario impone alle istituzioni sanitarie liguri di rivedere le strategie adottate, mirando a trasformare il flusso di pazienti in uscita in un’opportunità di crescita per il sistema locale. Le istituzioni devono sforzarsi di comprendere le motivazioni che portano i cittadini a rivolgersi verso altre regioni per cure, affinché si possano implementare soluzioni mirate.

Costi delle prestazioni e gestione degli operatori accreditati

Un altro aspetto critico evidenziato da Polverino riguarda i costi delle prestazioni, sia ambulatoriali che di ricovero, fornite da operatori privati accreditati. Qui si osserva che non è stato raggiunto il limite finanziario fissato dalla normativa nazionale, un dato che potrebbe sollevare interrogativi sulla sostenibilità della spesa e su eventuali inefficienze nel sistema. Un’analisi più approfondita della questione potrebbe rivelarsi necessaria per comprendere le cause di questo mancato rispetto dei vincoli economici stabiliti.

La gestione delle risorse destinate agli operatori accreditati rappresenta una parte fondamentale dell’offerta sanitaria e richiede una supervisione attenta. La situazione attuale potrebbe richiedere un ripensamento nella contrattualistica e nelle modalità di finanziamento, per garantire che i fondi pubblici siano utilizzati in modo efficace.

Situazione delle case di comunità e attese delle prestazioni

Un altro punto affrontato dalla presidente riguarda il progresso delle case di comunità. Sebbene la maggior parte degli interventi sia in fase di esecuzione o progettazione, è emersa la presenza di una sola struttura già collaudata, mentre altre sono ancora in fase preliminare. Questo ritardo ha sollevato interrogativi sulla tempistica di realizzazione di questi servizi essenziali per il miglioramento dell’assistenza sul territorio.

In relazione alle prestazioni programmabili, si segnala un aumento dei tempi di attesa, soprattutto in settori a forte domanda come cardiologia, oculistica e ortopedia. Il lungo periodo di attesa per tali prestazioni può causare disagi significativi ai pazienti e richiede un’attenzione urgente per garantire un accesso adeguato alle cure.

Giudizi di responsabilità e rimborsi

Riguardo ai giudizi di responsabilità, nel 2024 sono state 23 su 27 le sentenze che hanno accolto le richieste della Procura regionale, con risarcimenti complessivi che superano i 3 milioni di euro. Le decisioni recenti evidenziano come la Corte dei conti continui a monitorare da vicino la legalità e l’appropriatezza dell’operato delle strutture sanitarie liguri, promuovendo una cultura di responsabilità e trasparenza.

La risposta delle istituzioni ai disavanzi e alle carenze del sistema non può prescindere da una riflessione critica su come vengono gestiti i fondi pubblici e sull’importanza di garantire servizi sanitari di qualità ai cittadini liguri. La sfida per il futuro sarà quella di trovare un equilibrio tra risorse disponibili e necessità del sistema, migliorando l’offerta e l’accessibilità agli interventi di salute pubblica.

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