Stop alla criminalizzazione del dissenso sul clima

Effettua la tua ricerca

More results...

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Filter by Categories
#finsubito

Sconto crediti fiscali

Finanziamenti e contributi

 


1.-Extinction Rebellion

Extinction Rebellion (XR) è un movimento internazionale non violento, fondato nel Regno Unito nel 2018 da un centinaio di accademici, che rivolge ai governi, in sintesi, tre richieste:
a) dire la verità ai cittadini sulla crisi climatica,
b) dichiarare l’emergenza climatica,
c) consentire assemblee di cittadini con potere decisionale sulle misure da adottare per fronteggiare la crisi.

Carta di credito con fido

Procedura celere

 

Quattro attivisti di XR avevano esposto degli striscioni, arrampicandosi sul tetto dell’Oval Lingotto durante l’Aerospace and Defence Meeting, evento internazionale, dedicato all’industria aerospaziale e della difesa, svoltosi a Torino nel novembre 2023.

Erano stati espulsi da Torino, con fogli di via del Questore, impugnati al TAR.

2.- Il TAR Piemonte

Con quattro sentenze del gennaio scorso (numeri 134, 135, 155 e 166) il T.A.R. Piemonte ha annullato i fogli di via, ritenendo che i manifestanti avevano solo attratto l’attenzione mediatica: dunque nessun pericolo per la tranquillità sociale.

Il TAR ha, in particolare, osservato che:

1) “la condotta stigmatizzata, per quanto platealmente dimostrativa, non è contestato in fatto che sia stata posta in essere con modalità di sicurezza, né risulta avere arrecato alcuna concreta lesione a persone o cose”;

2) “era sì una manifestazione a carattere eclatante, con sospensione del vuoto ed esposizione al di sopra delle costruzioni di ampi striscioni, ma tutto ciò è accaduto senza porre in pericolo persone o cose, se non forse l’integrità fisica degli stessi manifestanti”;

3) “con una verifica procedimentale nulla di violento o di sedizioso sarebbe emerso se non una manifestazione scenicamente plateale che nemmeno poteva direttamente interferire con il meeting Aerospace and Defence svolgendosi per così dire in altro luogo, cioè in aria ed eventualmente calamitando l’attenzione del pubblico distogliendolo dalla manifestazione ufficiale in corso”.

Mutuo 100% per acquisto in asta

assistenza e consulenza per acquisto immobili in asta

 

3.- Che cos’è il foglio di via

Il foglio di via è previsto dall’art. 2 del codice antimafia (d. lgs. 159/2011) e consiste in un ordine del Questore di allontanarsi entro 48 ore dal territorio del Comune diverso da quello di dimora o residenza e di non farvi rientro per un periodo da sei mesi a quattro anni.

Possono esserne destinatari “coloro che per il loro comportamento debba ritenersi, sulla base di elementi di fatto, che sono dediti alla commissione di reati che offendono o mettono in pericolo (…) la sicurezza o la tranquillità pubblica” (lettera c).

La giurisprudenza configura tale atto come un provvedimento amministrativo di carattere preventivo, dal quale discende una riduzione del diritto costituzionalmente garantito della libertà di circolazione (art. 16 Cost.).

In considerazione della ridotta portata della limitazione di libertà, la Corte Costituzionale ha ritenuto legittimo che l’atto sia adottato senza l’intervento di un giudice, a differenza delle misure pure di prevenzione che limitano la libertà personale (Corte Cost. 17/12/2024, n. 203).

Nell’applicazione della normativa di cui parliamo, si incrociano l’esigenza di garantire la più ampia libertà di manifestazione del pensiero con quella – intensamente perseguita dal governo in carica – di assicurare la tranquillità a coloro che non sono interessati alle manifestazioni.

I ricorrenti avevano impugnato i fogli di via, lamentando:

Carta di credito con fido

Procedura celere

 

1) la mancata partecipazione al procedimento, giacché la Questura si era limitata a condurre un’“intervista” con ciascuno di loro;

2) la mancanza dei presupposti, sia soggettivi sia oggettivi, dell’art. 1, lettera c), d. lgs. 159/2011.

Le sentenze hanno accolto entrambi i motivi.

Quanto alla partecipazione, il T.A.R. ha ritenuto che l’”intervista” fosse stata un “surrogato dell’ordinario procedimento amministrativo in quanto era stata omessa qualsiasi indicazione su chi fosse il responsabile del procedimento, omessa la facoltà di accesso agli atti ed il deposito di memorie entro un termine ragionevole” (secondo le previsioni dell’art. 8 legge 241/1990).

Le sentenze hanno anche escluso che si siano verificati i presupposti di fatto per l’applicazione della misura.

I presupposti sono due:

Cessione crediti fiscali

procedure celeri

 

a) soggettivo, cioè che il destinatario sia dedito a determinati reati.

Secondo la Cassazione penale, tali fattispecie si applica a chi “risulti dedito, in maniera non occasionale, alla commissione di fatti criminosi la cui offensività sia proiettata verso beni giuridici non meramente individuali, ma connessi alla preservazione dell’ordine e della sicurezza della collettività, quali condizioni materiali necessarie alla convivenza sociale”.

Va notato che secondo la giurisprudenza, la dedizione ai reati “non postula la prova dell’avvenuta commissione di reati; per l’applicazione del foglio di via obbligatorio è infatti sufficiente l’individuazione di specifiche e concrete condotte del destinatario della misura, dalle quali emerga una significativa probabilità di commissione di condotte penalmente rilevanti e socialmente pericolose” (T.A.R. Lombardia, sez. I, 2/11/2022, n. 2413).

b) Oggettivo cioè che i reati in questione abbiano leso o mettano in pericolo “la sicurezza o la tranquillità pubblica”.

Quanto alla sicurezza pubblica, i comportamenti dei ricorrenti non avevano causato pericolo a nessuno, se non a loro stessi quindi non avevano coinvolto la sicurezza pubblica.

Quanto alla tranquillità pubblica, questa non poteva essere turbato da un comportamento soltanto “sopra le righe” (virgolettato nel testo).

In effetti, il comportamento dei manifestanti non aveva impedito lo svolgimento del congresso, e aveva solo prodotto l’effetto di distogliere l’attenzione mediatica su di esso: ciò che sul piano fattuale non può certo considerarsi un pericolo per la tranquillità sociale.

Cessione crediti fiscali

procedure celeri

 

4.- I concetti di sicurezza e tranquillità sociali

Rimane la constatazione che i concetti di sicurezza e tranquillità sociali, come presupposti dall’art. 1 d. lgs. 159/2011, sono alquanto ampi e si prestano a valutazioni contrastanti e, di conseguenza, ad applicazioni anche assai estese.

Un indizio si trova nelle stesse sentenze che, per motivare la compensazione delle spese di giudizio, hanno affermato che “non può essere smentito che la risonanza dei comportamenti messi in atto possa aver sia pure momentaneamente turbato il tranquillo scorrere della vita sociale”: il che confermerebbe (in sede di spese) la valutazione dell’autorità di polizia (smentita invece in sentenza).

Insomma, la “tranquillità pubblica” è un concetto così vasto che l’applicazione ai casi concreti si presta ad applicazioni quanto mai elastiche, dipendendo in definitiva dal “clima” sociale e politico che condiziona i funzionari pubblici chiamati a valutare i comportamenti e, poi, i giudici amministrativi chiamati a valutare i provvedimenti adottati.

Solo per esemplificare, sono stati considerati lesive della tranquillità pubblica, le intemperanze violente dei tifosi di calcio (T.A.R. Lombardia-Bs, sez. I, n. 689/2017) e non i picchetti sindacali dinanzi agli stabilimenti durante uno sciopero (Cons. St., sez. III, n. 3108/2022).

5.- La conclusione del TAR

Di rilievo, le considerazioni conclusive del TAR, che intervengono -sia pure indirettamente – su un tema delicato quale quello della criminalizzazione del dissenso non violento sul clima:

Cessione crediti fiscali

procedure celeri

 

“Non può ammettersi che sicurezza e tranquillità pubblica siano state in qualche modo turbate da quello che può definirsi in linguaggio colloquiale un comportamento ‘al di sopra delle righe’, ma comunque semplicemente una manifestazione del pensiero, sì eclatante, ma del tutto non violenta in adesione al movimento ambientalista cui fanno parte la ricorrente e gli altri partecipanti alla manifestazione: lo scopo era fondamentalmente quello di ‘gridare forte il proprio pensiero non violento’ dinanzi ad un meeting che asseritamente valorizzava altri credi, ma non è certamente questa la sede per assegnare ragione a questo o quello, ma sicuramente per distinguere l’azione del movimento Extinction Rebellion, movimento che nulla a che spartire con associazioni oggi comunemente definite ‘antagoniste’.

Dario Sammartino

Svolge l’attività di avvocato soprattutto nel campo del diritto amministrativo.
Ha così vissuto i rapporti con le pubbliche amministrazioni la professione sia dalla parte dei cittadini sia (in misura minore) da quella degli enti; rimane ottimista sulla funzione sociale dell’avvocato amministrativista.



Source link

***** l’articolo pubblicato è ritenuto affidabile e di qualità*****

Visita il sito e gli articoli pubblicati cliccando sul seguente link

Source link

Finanziamenti e agevolazioni

Agricoltura

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *