Chiara, “Con il mio libro ‘Voci Ribelli’ racconto storie d’informazione alternativ

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Chiara, “Con il mio libro ‘Voci Ribelli’ racconto storie d’informazione alternativa

A cura di Maricla Pannocchia

Chiara era già stata su queste pagine per raccontare il suo trasferimento a Malta e la sua vita sull’isola ma in questa nuova intervista la donna ci parla di un lavoro molto importante, frutto di tanto impegno e anche di qualche sacrificio, il suo libro “Voci ribelli – storie e ragioni di chi ha scelto di dire di no al sistema”.

Come racconta Chiara stessa, “’Voci Ribelli’ è un libro che raccoglie testimonianze e riflessioni di persone che, per motivi diversi, hanno deciso di non conformarsi alle regole imposte dalla società. Attraverso racconti di esperienze personali, il libro esplora le motivazioni profonde di chi ha scelto di opporsi a determinate dinamiche sociali, politiche o economiche, cercando strade alternative per vivere in coerenza con i propri valori.”

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L’autrice ha lavorato al testo per diversi anni, contattando personaggi di spessore che sono “voci fuori dal coro” e riuscendo a intervistare molti di loro. Le difficoltà ci sono state, come alcune censure ai video da parte di YouTube o il fatto che tutte le case editrici da lei contattate abbiano rifiutato il libro, probabilmente per via degli argomenti trattati, reputati scomodi dai più.

Tuttavia, Chiara non si è arresa, anzi! Grazie al passaparola di molti lettori soddisfatti, alle recensioni positive e alle interviste a cui lei stessa ha partecipato per promuovere il libro, le vendite sono in costante aumento così come l’interesse scaturato da “Voci ribelli”.

Chiara, che è già autrice di diversi libri e anche di due guide pratiche su Malta, ha tanti altri progetti per il futuro, incluso uno legato proprio a “Voci Ribelli”, di cui parlerà a breve.

Ciao Chiara, raccontaci qualcosa di te. Chi sei, da dove vieni…

Ciao a tutti, sono Chiara Talin e, fino a otto anni fa, vivevo in Italia, precisamente nel Varesotto e, prima ancora, nell’hinterland milanese. Durante le scuole superiori ho studiato serigrafia, imparando a stampare qualsiasi disegno, testo o simbolo su diversi materiali. Avete presente le lettere e i numeri sui telecomandi o sulle tastiere dei computer? Ecco, il mio lavoro era proprio quello di stamparli! Dopo la scuola, ho continuato a lavorare per anni nel settore, collaborando con diverse aziende. In seguito, ho svolto altri lavori come operaia.

A un certo punto della mia vita, tutto è cambiato: dopo aver conosciuto il mio attuale marito, Marco, ho iniziato a formarmi in nuovi ambiti. Ho seguito corsi di formazione con diversi esperti come Alfio Bardolla, Italo Pentimalli, Italo Cillo, Max Formisano e altri, avvicinandomi al mondo del copywriting. Ho lavorato come copywriter per qualche anno, tuttavia, ho poi deciso di lasciare questo settore a causa della forte concorrenza e della presenza di molte persone poco corrette. Nonostante ciò, continuo ancora oggi a seguire corsi di formazione online, perché amo imparare cose nuove.

La musica è una delle mie passioni ma ciò che amo più di ogni altra cosa sono i gatti. Dopo aver vissuto per quasi 20 anni con la nostra prima famiglia di mici, mio marito ed io abbiamo deciso di accoglierne un altro, che ora fa parte della nostra vita.

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Parliamo del tuo libro “Voci ribelli – storie e ragioni di chi ha scelto di dire di no al sistema”. Puoi raccontarci, in breve, di cosa parla?

Certo! “Voci ribelli – storie e ragioni di chi ha scelto di dire di no al sistema” è un libro che raccoglie testimonianze e riflessioni di persone che, per motivi diversi, hanno deciso di non conformarsi alle regole imposte dalla società. Attraverso racconti di esperienze personali, il libro esplora le motivazioni profonde di chi ha scelto di opporsi a determinate dinamiche sociali, politiche o economiche, cercando strade alternative per vivere in coerenza con i propri valori.

Il libro non vuole solo raccontare storie di ribellione, ma anche stimolare una riflessione critica su ciò che consideriamo “normale” e sull’importanza del pensiero indipendente. È un viaggio tra scelte coraggiose, sacrifici e nuove prospettive, con l’intento di dare voce a chi spesso viene ignorato o giudicato.

Quando e perchè hai sentito l’esigenza di scrivere questo libro?

Ho sentito l’esigenza di scrivere “Voci ribelli” in un momento in cui mi rendevo conto di quanto fosse difficile, nella società di oggi, esprimere un pensiero diverso dalla massa senza essere giudicati o emarginati. Vedevo sempre più persone che si sentivano soffocate dalle imposizioni sociali, politiche ed economiche, ma che, nonostante tutto, sceglievano di percorrere strade alternative, spesso pagando un alto prezzo per la loro coerenza.

Ho impiegato più di 6 mesi a scriverlo – tutta la primavera e l’estate del 2023 – per poi pubblicarlo a dicembre, quindi, ho rinunciato ad andare in vacanza o al mare. Ho deciso di scriverlo anche in inglese e, per ben 7-8 mesi, ho lavorato intensamente ogni singolo giorno. Tuttavia, ne è valsa la pena perchè adesso il libro è disponibile anche in inglese e questo mi permette di raggiungere lettori al di fuori del mercato italiano.

Infine, ho deciso di scrivere questo libro anche perché il mio canale YouTube, Maltaforever, era a rischio chiusura. Ogni volta in cui pubblicavo interviste forti e significative per informare il mio pubblico, YouTube le rimuoveva nel giro di poche ore. Mi sono vista cancellare almeno 5 o 6 video di grande importanza e questo mi ha fatto riflettere.

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Non volevo né arrendermi né permettere che il mio lavoro venisse censurato così facilmente. Ecco che ho deciso di mettere quelle testimonianze in un libro, da cui nessuno avrebbe potuto rimuoverle. È stata una scelta dettata da un mix di astuzia e un pizzico di follia ma, alla fine, ha funzionato!

L’idea del libro è nata proprio dal desiderio di dare spazio a queste storie, di raccogliere testimonianze autentiche e profonde di chi ha avuto il coraggio di dire “no” al sistema e di costruire una vita basata sui propri valori. È stato un percorso intenso, che mi ha arricchita molto, e spero che anche i lettori possano trovare in queste pagine spunti di riflessione e, magari, l’ispirazione per seguire la propria voce interiore.

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Il libro contiene anche interviste a personaggi famosi, che hai raccolto nel corso di oltre due anni. Come ti sei organizzata da questo punto di vista e come hai scelto i personaggi da intervistare?

Il libro contiene 30 interviste a personaggi illustri che ho realizzato nel corso degli anni. In realtà, le interviste che ho fatto sono più di 50 ma non le ho inserite tutte perché il libro sarebbe diventato troppo voluminoso (già così com’è, nella versione italiana, supera le 700 pagine!).

Ho quindi effettuato una selezione molto accurata e minuziosa, ripensando a ogni intervista, alle risposte ricevute e all’impatto che queste avrebbero potuto avere sul pubblico. Ho scelto le 30 interviste più forti, quelle con le risposte più incisive e significative, con l’obiettivo di scuotere le coscienze, risvegliare la mente e dare una scossa a chi ancora ha dubbi o perplessità.

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Ho scelto personaggi che, per il loro percorso, il loro pensiero critico o le loro esperienze di vita, rappresentavano delle “voci ribelli” in grado di presentare punti di vista alternativi e stimolanti.

Volevo offrire ai lettori informazioni e aneddoti che non avrebbero mai letto altrove, portando alla luce risposte a domande che il pubblico si pone da tempo. È stata una scelta molto importante, non solo dal punto di vista editoriale, ma anche emotivo e personale. Il mio obiettivo era far arrivare un messaggio dove finora non era riuscito a giungere, dando voce a chi aveva qualcosa di fondamentale da dire.

La selezione delle 30 interviste è stata difficile, perché tutte erano di grande valore. Tuttavia, queste in particolare trasmettono un messaggio potente: possiamo farcela, ma dobbiamo restare uniti come popolo e non farci sottomettere come schiavi. Non dobbiamo accettare che chi è al potere decida per noi, il popolo, ma dobbiamo avere il coraggio e la forza di resistere e, solo se si è tutti uniti, possiamo farcela, altrimenti, sarà sempre peggio per noi.

L’organizzazione è stata un mix di strategia e passione. La strategia consisteva nell’osservare diversi canali d’informazione libera su YouTube, dove trovavo figure di spicco che condividevano il loro punto di vista basandosi sulla logica e sul ragionamento critico. Notavo che molte di queste persone la pensavano come me e affrontavano temi che m’interessavano profondamente.

Man mano che seguivo questi personaggi, mi rendevo conto che le loro parole rispondevano ai miei stessi dubbi e alle mie domande, aiutandomi a fare maggiore chiarezza. Se un loro intervento mi colpiva particolarmente e trovavo interessante il loro modo di esprimersi e il messaggio che trasmettevano, prendevo nota del loro nome.

A quel punto, li cercavo su Google per trovare un contatto e-mail e inviavo loro un messaggio, spiegando il motivo per cui desideravo intervistarli e perché ritenevo importante far conoscere la loro voce al pubblico. Quando accettavano, organizzavamo un appuntamento per realizzare l’intervista.

Questo è stato il mio metodo per selezionare gli ospiti: sceglievo solo coloro che m’incuriosivano e che ritenevo avessero davvero qualcosa di significativo da dire al pubblico. Non è stato sempre facile ottenere le interviste, soprattutto con i personaggi più noti, ma la determinazione e la voglia di dare spazio a queste storie mi hanno spinta a non mollare. Ogni intervista è stata un tassello fondamentale per costruire un quadro più ampio, offrendo al lettore una panoramica di pensieri e riflessioni che spesso vengono ignorati dai media tradizionali.

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Nel libro il lettore troverà “segreti nascosti che in questi anni né la TV né qualunque altro canale tradizionale ha MAI rivelato.” Puoi dirci qualcosa in più al riguardo?

Nel libro il lettore troverà informazioni, fatti e retroscena che, negli anni, né la TV né i media tradizionali hanno mai rivelato. Si tratta di temi spesso censurati o ignorati, argomenti scomodi che difficilmente trovano spazio nei canali d’informazione mainstream.

Le interviste presenti nel libro offrono punti di vista alternativi, raccontano verità nascoste e dettagli inediti, con l’obiettivo di far riflettere e stimolare un pensiero critico. Gli ospiti con cui ho parlato hanno condiviso esperienze, conoscenze e testimonianze dirette, permettendo al lettore di avere accesso a una prospettiva diversa da quella comunemente diffusa.

Non voglio anticipare troppo, ma posso dire che chi leggerà il libro scoprirà aspetti sorprendenti su temi di grande attualità, con informazioni che potrebbero cambiare il loro modo di vedere certi eventi e dinamiche. L’obiettivo non è imporre una verità assoluta ma offrire strumenti per ragionare in autonomia e dare una scossa a chi sente di non avere ancora tutte le risposte.

Preferisco non rivelare quali sono i segreti, ma lasciare che sia il lettore a scoprirli.

Come mai hai scelto proprio il titolo “Voci ribelli?”

Ho scelto il titolo “Voci ribelli” perché rappresenta perfettamente l’essenza del libro. Le persone che ho intervistato sono tutte voci fuori dal coro, individui che hanno avuto il coraggio di esprimere opinioni scomode, di mettere in discussione il sistema e di raccontare verità spesso ignorate o censurate dai media tradizionali.

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Sono ribelli non perché vogliono semplicemente opporsi a qualcosa ma perché scelgono di pensare con la propria testa, analizzare i fatti con logica e non accettare passivamente ciò che viene loro imposto. Il loro obiettivo, e anche il mio, è risvegliare le coscienze, stimolare la riflessione e offrire informazioni che possano aiutare le persone a vedere la realtà con occhi diversi.

Questo titolo racchiude quindi il senso di sfida, coraggio e ricerca della verità che attraversa tutto il libro. Nella vita bisogna essere un po’ ribelli, no? 😊Non dobbiamo sempre accettare tutto quello che ci offrono, o impongono, ma dobbiamo usare la testa, il buon senso e l’intelligenza. Dobbiamo capire se affidarci o meno e, se una persona non vuole fare una cosa, perché contraria, basta che dica di no, senza avere paura o timore del giudizio altrui. Comportarsi così non significa essere egoisti ma è una questione su cui bisogna riflettere, soprattutto quando si tratta di salute.

Cosa significa, per te, essere una ribelle nel 2025?

Per me, essere una ribelle nel 2025 significa non accettare passivamente ciò che ci viene imposto, avere il coraggio di fare domande, di mettere in discussione le verità ufficiali e di pensare con la mia testa, anche quando questo significa andare controcorrente.

Oggi, più che mai, viviamo in un’epoca in cui l’informazione è controllata, filtrata e spesso manipolata. Chi prova a esprimere un punto di vista diverso viene etichettato, censurato o ridicolizzato. Essere ribelli nel 2025 non significa semplicemente contestare il sistema ma vuol dire cercare la verità, informarsi da fonti indipendenti e avere il coraggio di esprimere il proprio pensiero anche quando è impopolare.

Essere ribelli oggi vuol dire non farsi manipolare dalla paura, non conformarsi per comodità, ma restare fedeli ai propri valori e alla propria integrità. Vuol dire essere liberi dentro, in un mondo che fa di tutto per renderti schiavo di ideologie, consumismo e pensiero unico.

Essere ribelli nel 2025, per me, è un atto di resistenza mentale e spirituale, un modo per non perdere la propria autenticità e per contribuire, nel proprio piccolo, a un cambiamento reale.

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Nel tuo libro parli anche delle conseguenze dei vaccini, sostenendo che siano più gravi di quello che una persona può pensare. Ti va di accennarci qualcosa?

Posso accennare che nel libro vengono riportate testimonianze e opinioni di esperti, medici e ricercatori – come il dottore Giovannini, il dottor Giovanni Frajese e il dottor Massimo Citro – che hanno espresso dubbi e preoccupazioni riguardo agli effetti avversi dei vaccini. Attraverso le interviste, ho cercato di dare voce a chi ha vissuto esperienze dirette o ha studiato il tema in modo approfondito, portando alla luce informazioni spesso ignorate o censurate dai media mainstream.

L’obiettivo non è creare paura ma stimolare una riflessione critica e offrire una visione più ampia rispetto a quella ufficiale. Nel libro si affrontano temi legati agli effetti a breve e lungo termine, alle reazioni avverse e alla gestione delle informazioni da parte delle istituzioni.

Credo che ogni persona debba avere il diritto d’informarsi in modo completo e consapevole, ascoltando tutte le voci, senza censura, per poter fare scelte responsabili per la propria salute.

Alla fine del libro, oltre alle 30 interviste, sono presenti anche diverse testimonianze.

Purtroppo, questi vaccini – o meglio, sieri sperimentali – hanno causato e continuano a causare numerose morti improvvise, che emergono ogni giorno. Attraverso il mio canale “Maltaforever”, ho avuto l’opportunità d’intervistare Andrew, un giovane che in passato era un calciatore ma che, dopo aver ricevuto le dosi di vaccino, si è ritrovato costretto su una sedia a rotelle.

Ho intervistato anche altre due ragazze, Ilaria Brovini ed Emilia Padovano, che hanno subìto gravi effetti collaterali e che ancora oggi ne pagano le conseguenze. Le loro testimonianze, così come quella di Andrew, sono disponibili sul mio canale.

Io ho raccolto tre storie di persone danneggiate dal vaccino, ma come loro ce ne sono migliaia e migliaia, senza contare le tantissime morti di cui i media evitano di parlare. Nei telegiornali e nei canali ufficiali, infatti, tutto questo viene ancora nascosto.

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Un aspetto interessante del libro è come fornisca “risposte cruciali e una via d’uscita da questa situazione manipolativa”. Puoi darci un’idea di come poterne effettivamente uscire?

Nel libro non mi limito solo a riportare fatti e testimonianze, ma cerco anche di offrire strumenti concreti per uscire da questa situazione di manipolazione. La chiave sta innanzitutto nell’informazione consapevole: smettere di affidarsi ciecamente ai media mainstream e iniziare a cercare fonti alternative, ascoltando voci diverse e analizzando i fatti con spirito critico, come ho fatto io in questi anni cercando altre fonti e altri canali, trovandone diversi che affrontano apertamente questi argomenti.

Un altro passo fondamentale è riconquistare la propria autonomia, sia mentale sia pratica. Questo significa non lasciarsi dominare dalla paura, imparare a pensare in modo indipendente e prendere decisioni consapevoli senza farsi influenzare dalla pressione sociale o dalle narrazioni imposte.

Nel libro si parla anche di strategie concrete. Queste includono:

  • Creare reti di persone consapevoli per condividere informazioni ed esperienze.
  • Approfondire argomenti legati alla salute naturale, all’indipendenza economica e alla sovranità personale.
  • Trovare modi per ridurre la dipendenza dai sistemi centralizzati, sia a livello lavorativo sia di stile di vita.

Uscire dalla manipolazione non è semplice ma il primo passo è aprire gli occhi, informarsi e agire. Solo così possiamo riprendere in mano la nostra libertà.

Che cosa significa, secondo te, essere manipolati?

Essere manipolati significa vivere in una realtà in cui le informazioni, le emozioni e le scelte personali non sono realmente nostre ma vengono condizionate da forze esterne che influenzano il nostro modo di pensare, sentire e agire.

La manipolazione può avvenire in molti modi:

  • Attraverso i media, che selezionano quali notizie diffondere e quali ignorare, indirizzando l’opinione pubblica in una certa direzione.
  • Attraverso la paura, usata come strumento di controllo per spingere le persone ad accettare le decisioni senza metterle in discussione.
  • Attraverso la pressione sociale, che porta gli individui a conformarsi per paura di essere esclusi o giudicati.
  • Attraverso l’educazione e la cultura dominante, che spesso instillano credenze prestabilite senza lasciare spazio al pensiero critico.

Essere manipolati significa credere di scegliere liberamente, quando in realtà si sta seguendo un percorso già tracciato da altri. Per questo, il primo passo per liberarsi è sviluppare consapevolezza, imparare a mettere in discussione ciò che ci viene detto e cercare la verità al di là delle narrazioni ufficiali. Solo così possiamo tornare davvero padroni delle nostre scelte.

Infine, ci tengo a ricordare che il telecomando della nostra televisione lo abbiamo noi. Questo vuol dire che, se tu non vuoi vedere il telegiornale, o qualsiasi altro programma, perché non vuoi sentire certi argomenti o dibattiti, sei tu a decidere se cambiare canale. Sei tu a scegliere cosa vuoi guardare per stare bene. In questi anni io ho fatto proprio così. Mi documentavo attraverso i canali d’informazione libera, oppure cercavo su YouTube i canali dei personaggi e li seguivo. Fra questi segnalo il Mazzucco, Silver Nervuti, Francesco Amodeo, Claudio Messora di Byoblu, Socialtv e Francesco. Tutti questi canali, e molti altri, davano informazioni utili mentre avevo scelto di smettere di guardare le principali televisioni e gli altri media mainstream. Ero consapevole che questi canali fanno solo del male a livello mentale e non sono per nulla costruttivi, anzi, direi che sono distruttivi.

Parliamo delle 30 video-interviste. Come mai hai scelto di unire i video a una narrazione più classica, ovvero scritta?

Nel libro, le 30 video-interviste rappresentano un vero e proprio bonus. Dopo ogni intervista scritta, che è stata trascritta fedelmente dalla registrazione video originale, ho voluto inserire anche il link alla video-intervista su YouTube.

In questo modo, il lettore ha la possibilità di guardare il video originale e verificare di persona l’autenticità dell’intervista. Questo è particolarmente utile per chi potrebbe essere più diffidente e desidera una prova concreta che l’incontro con il personaggio sia avvenuto realmente.

Tuttavia, alcune interviste sono state rimosse da YouTube, quindi, ho deciso di aggiungere gli screenshots come testimonianza del fatto che il video esisteva e che era stato pubblicato prima di essere censurato. Fortunatamente, in questi casi, il contenuto è rimasto comunque disponibile nella versione scritta all’interno del libro.

I 30 bonus sono un valore in più e una persona può anche seguirmi sul mio canale YouTube “Maltaforever”. Ho pensato minuziosamente a tutto. Dopo le interviste, come dicevo prima, ci sono una serie di testimonianze importanti, che a loro volta hanno un valore inestimabile. C’è davvero tanto materiale all’interno del mio libro e in un’intervista fatta al dottor Giovannini, ho aggiunto anche delle immagini che ai tempi mi aveva dato lui, che sono molto toste.

Come ti sei mossa, per ora, per far conoscere il libro?

Per far conoscere il mio libro, ho iniziato a parlarne sui social, realizzando video promozionali che poi ho pubblicato su Facebook, YouTube, TikTok e Instagram.

Inoltre, ho contattato alcuni giornalisti di canali d’informazione libera, che mi hanno intervistata, permettendomi di far conoscere il libro a un pubblico più ampio e queste interviste le trovate anche sul mio sito web maltaforever.com. Sono stata intervistata anche da alcune radio.

Un ruolo importante lo hanno avuto anche le recensioni delle persone che hanno acquistato il libro: molte lo hanno segnalato sui social, mentre alcune hanno realizzato delle recensioni video, che ho poi condiviso su YouTube e altre piattaforme.

Parallelamente, sto continuando a promuoverlo in modo indipendente, cercando la collaborazione di Influencers, creatori di contenuti e persone specializzate in video-recensioni e book trailers, per ampliare ulteriormente la visibilità del testo. A proposito, se, fra voi lettori, c’è qualcuno interessato a collaborare con me in questo senso, mi contatti.

Anche le recensioni scritte su Amazon contribuiscono a dare credibilità al libro e ad attirare nuovi lettori e, scorrendo la pagina del mio libro su Amazon, noterete che in fondo ho inserito dei contenuti A+, ovvero alcuni estratti delle interviste che si trovano all’interno del libro.

Ricapitolando, alcune delle strategie che ho adottato includono:

  • Usare il mio canale YouTube “Maltaforever”, nel quale ho parlato del libro e dove ho condiviso le anticipazioni.
  • Collaborazioni con autori, giornalisti e canali alternativi, partecipando a interviste e dirette per raccontare il progetto e anche attraverso le interviste radio.
  • Il passaparola e i contatti diretti, perché chi legge il libro spesso lo consiglia ad altri, creando una rete di persone interessate.

Il mio obiettivo è diffondere il libro in modo autentico e trasparente, raggiungendo chi è davvero alla ricerca d’informazioni e punti di vista alternativi. Più persone lo acquistano e lo leggono, meglio è per me, così sono orgogliosa e fiera che anche le persone più scettiche e ancora dubbiose possano finalmente capire meglio cos’è successo in questi anni e avere le idee più chiare. Diverse persone si stanno “risvegliando”, proprio grazie al mio libro, e, quando me lo dicono, ne sono felice.

Quali risultati hai portato a casa sino a questo momento?

Fino a questo momento, i risultati ottenuti sono stati incoraggianti, anche se vorrei vendere molte più copie e spingere il libro ancora di più.

Sono comunque contenta perchè le vendite sono crescenti e lo stesso vale per l’interesse verso il testo. Il libro, infatti, ha suscitato molta curiosità e, grazie alla promozione sui social e alle interviste, le vendite stanno andando bene.

Diverse persone che l’hanno acquistato hanno lasciato recensioni positive, sia scritte sia in formato video, contribuendo ad aumentare la credibilità del progetto. Ci sono ancora diverse persone che lo stanno leggendo, quindi, appena lo avranno terminato, mi lasceranno a loro volta una recensione. D’altra parte, è un libro di oltre 700 pagine quindi è necessario un po’ di tempo per leggerlo e, date le tematiche trattate, servono anche dedizione e concentrazione.

Molti lettori hanno condiviso il libro sui loro profili social, contribuendo al passaparola e creando una rete di persone interessate ai temi trattati. Inoltre, ho avuto l’opportunità di essere intervistata da giornalisti e canali d’informazione indipendente, ampliando la mia visibilità.

Nonostante alcune difficoltà con YouTube e altre piattaforme, il libro ha permesso di preservare e diffondere informazioni che altrimenti sarebbero andate perse.

Tutto questo dimostra che il messaggio sta arrivando alle persone giuste e che sempre più persone sono interessate a vedere oltre la narrazione ufficiale. Vado molto fiera di questo e sono soddisfatta di me stessa e del lavoro svolto finora, che continuerò a portare avanti.

Il libro è disponibile anche in inglese. Come ti sei mossa per la traduzione e come lo stai facendo conoscere fra chi legge in inglese?

Sì, il libro è disponibile anche in inglese. Portarlo a un pubblico internazionale è stata una sfida entusiasmante.

Per tradurre e realizzare il libro in inglese, ho seguito un processo ben preciso. Ho preso il testo originale in italiano e l’ho fatto tradurre da un professionista esperto, con una conoscenza approfondita sia della lingua italiana sia di quella inglese. In questo modo, ho garantito una traduzione accurata e fedele al significato originale del libro.

Per far conoscere la versione in inglese, sto utilizzando strategie simili a quelle usate per la versione italiana, adattandole al pubblico internazionale:

  • Social media e piattaforme globali: sto promuovendo il libro su Facebook, YouTube, Instagram e TikTok.
  • Amazon e recensioni internazionali: il libro è disponibile su Amazon in più Paesi e sto incoraggiando i lettori a lasciare delle recensioni per aumentarne la visibilità.

L’obiettivo è raggiungere persone che vogliono approfondire certi temi al di fuori della narrazione ufficiale, anche oltre i confini italiani.

Durante il percorso di scrittura e promozione del libro, hai incontrato degli ostacoli, che magari non ti aspettavi? Se sì, come li hai superati?

Durante il processo di scrittura del libro in italiano, per trascrivere fedelmente le interviste ho utilizzato un software in grado di convertire i video in testo. Tuttavia, il programma aveva una limitazione: poteva elaborare solo video di massimo 50 minuti.

Quando un’intervista rientrava in questo limite, la caricavo nel software, che mi restituiva la trascrizione completa. A quel punto, mi organizzavo seguendo un metodo molto preciso: ascoltavo l’intervista e, contemporaneamente, controllavo minuziosamente il testo trascritto per verificare che fosse corretto. Procedevo un pezzo alla volta, fermandomi per correggere eventuali errori, poi riprendevo l’ascolto e continuavo così fino alla fine.

Per le interviste più lunghe di 50 minuti, invece, ho dovuto dividerle in due o tre parti, a seconda della durata, ottenendo più trascrizioni per la stessa intervista. Anche in questo caso, seguivo con attenzione il testo mentre riascoltavo l’audio, fermandomi per correggere eventuali imprecisioni e poi riprendendo l’ascolto.

Immaginate di ripetere questo processo per 30 interviste: è stato un lavoro estremamente impegnativo, che ha richiesto la massima concentrazione e una grande dedizione. La mia determinazione e il desiderio di portare a termine questo progetto, tuttavia, sono stati più forti di qualsiasi difficoltà.

Riguardo alla promozione del libro, alcune persone, soprattutto all’inizio, erano scettiche sul contenuto dello stesso. Per questo motivo, ho scelto d’inserire prove concrete, come i links alle video-interviste e gli screenshots dei contenuti rimossi, per dimostrare l’autenticità delle informazioni. Inoltre, le recensioni positive e il passaparola hanno aiutato a costruire credibilità.

Essendo un libro fuori dai circuiti tradizionali, ho dovuto trovare strategie di vendita alternative. Ho scelto di pubblicarlo su Amazon, che offre una distribuzione ampia e accessibile.

Inizialmente, ho provato a contattare diverse case editrici, ma, non appena spiegavo il contenuto del mio libro, mi rispondevano dicendo che non rientrava nelle loro categorie e quindi non erano interessate a pubblicarlo. Tuttavia, sono convinta che il vero motivo del rifiuto fosse legato agli argomenti trattati, come il tema dei vaccini e altre questioni scomode.

Ammetto che questa esperienza è stata sconfortante e deludente, perché ritengo che una casa editrice non dovrebbe limitarsi a selezionare solo determinati temi, ma che dovrebbe dare spazio a libri importanti, che meritano di essere letti dal pubblico. Il mio libro, in particolare, è unico nel suo genere: nessuno prima d’ora aveva trascritto e raccolto interviste come ho fatto io in questi anni. Proprio per questo, mi aspettavo che una casa editrice fosse felice di accoglierlo, invece, è stato rifiutato da più parti, nonostante mi abbiano scritto che lo trovavano molto interessante.

Alla fine, ho deciso di pubblicarlo autonomamente, superando così questo ostacolo che non avevo previsto. Pazienza, l’importante è che il libro sia ora disponibile per chiunque voglia leggerlo.

Hai ricevuto, invece, delle “sorprese inaspettate” o dei successi che ti rendono particolarmente orgogliosa del risultato raggiunto?

Sì, nonostante le difficoltà, ho ricevuto anche belle sorprese inaspettate che mi hanno dato grande soddisfazione e che hanno confermato che il mio impegno non è stato vano.

Una delle cose che mi ha reso più orgogliosa è stato il riscontro positivo dei lettori. Molte persone, dopo aver letto il libro, mi hanno scritto per ringraziarmi, dicendomi che le interviste e le testimonianze contenute nel libro hanno aperto loro gli occhi su molte questioni di cui prima non erano consapevoli. Questo per me è un risultato enorme, perché significa che il mio lavoro ha avuto un impatto reale.

Un’altra sorpresa è stata l’attenzione di alcuni giornalisti e canali d’informazione indipendente, che mi hanno chiesto di parlare del libro nelle loro interviste e dirette. Questo mi ha permesso di farlo conoscere a un pubblico più ampio, raggiungendo persone che, magari, non lo avrebbero mai scoperto in altri modi.

Inoltre, alcune recensioni e video-recensioni spontanee realizzate dai lettori hanno contribuito a diffondere ulteriormente il libro, dimostrando che il passaparola funziona e che chi lo ha apprezzato sente il bisogno di condividerlo con altri.

Tutti questi riscontri mi danno la motivazione per continuare su questa strada, sapendo che il libro sta davvero facendo la differenza per tante persone.

Ti va di parlarci meglio delle storie di alcune delle persone che ti hanno contattata dopo aver letto il tuo libro?

Sì, questa è stata una delle esperienze più emozionanti e significative legate alla pubblicazione del libro. Dopo averlo letto, molte persone mi hanno contattata direttamente per condividere esperienze simili o semplicemente per ringraziarmi.

Alcuni mi hanno scritto per dirmi che, grazie alle interviste e ai contenuti del libro, hanno trovato risposte a domande che si portavano dentro da tempo. Altri, invece, mi hanno raccontato le loro esperienze personali, che spesso coincidevano con le tematiche trattate nel libro, come i danni da vaccino o la difficoltà nel far sentire la propria voce in un sistema che tende a censurare certe verità scomode.

In diversi casi, queste testimonianze sono state così forti e significative che ho deciso di approfondirle ulteriormente, dando voce a queste persone attraverso nuove interviste sul mio canale YouTube. Questo scambio continuo con i lettori mi ha fatto capire quanto il libro sia stato utile, non solo per informare, ma anche per creare una rete di persone consapevoli che vogliono condividere le proprie esperienze e portare avanti un messaggio di verità.

Ricevere questi feedback mi ha dato ancora più motivazione a continuare su questa strada, perché ho visto con i miei occhi che il libro non è solo un insieme di pagine, ma uno strumento che ha creato connessioni e ha aiutato molte persone a sentirsi meno sole nel loro percorso di consapevolezza.

Avevi già scritto altri libri in passato? Se sì, in che modo “Voci ribelli” si differenzia dai tuoi altri lavori?

Negli ultimi otto anni, da quando vivo a Malta, ho scritto diversi libri su argomenti molto diversi fra loro. Ho pubblicato guide pratiche come “Come trasferirsi a Malta senza stress” e “Come trasferire la propria azienda a Malta”, pensate per chi desidera cambiare vita o avviare un’attività sull’isola.

Mi sono anche dedicata alla scrittura per bambini, creando alcune fiabe. Ho anche scritto un libro interamente dedicato ai gatti, una delle mie grandi passioni. Poi ho scritto un libro sulla fotografia e altri testi. Potete trovare tutti i miei libri su Amazon oppure li potete vedere anche sul mio sito “Maltaforever” (trovate il link alla fine di questa intervista).

L’ultimo libro, “Voci Ribelli – Storie e ragioni di chi ha scelto di dire NO al sistema”, è il progetto più impegnativo e significativo fra quelli che ho realizzato finora, perché affronta tematiche profonde e attuali attraverso interviste e testimonianze dirette, quindi, tengo moltissimo a farlo conoscere in tutto il mondo, anche perché si parla di salute, manipolazione e tanto altro ancora, tutti argomenti che ritengo molto importanti.

Progetti futuri?

I miei progetti futuri sono diversi e molto stimolanti. Prima di tutto, sto continuando a promuovere “Voci Ribelli”, perché sento che c’è ancora tanto da fare per far conoscere questo libro a chi non ha ancora avuto l’opportunità di leggerlo. Voglio anche continuare a intervistare persone di valore che hanno storie importanti da raccontare, in modo da arricchire ulteriormente il mio lavoro e dare voce a chi, spesso, non ha la possibilità di farsi ascoltare.

Un altro obiettivo è scrivere nuovi libri, però ancora non so su che argomenti e a quale nicchia rivolgermi. Ci devo pensare.

Inoltre, mi piacerebbe continuare a far parte di progetti di sensibilizzazione legati alla libertà di espressione, alla salute e all’informazione, portando avanti una collaborazione con altri autori, giornalisti e Influencers che condividono i miei stessi valori e ideali.

Insomma, non mi fermo mai e ho in mente molte idee per continuare a diffondere conoscenza, consapevolezza e verità!

A proposito, c’è un’altra novità, un altro progetto che è in cantiere sempre riguardo il libro “Voci Ribelli”, di cui però, per adesso, non posso parlare. Tuttavia, lo scoprirete fra poco ed è molto bello. Non vedo l’ora di condividerlo anche con tutti voi!

Per acquistare il libro su Amazon (in italiano): https://shorturl.at/VRUXN

Per acquistare il libro su Amazon (in inglese): https://shorturl.at/hRhQ7

Concludo ringraziando la redazione per questa bellissima opportunità di condividere il mio percorso. Il cambiamento può fare paura ma è anche la chiave per una vita più autentica e appagante. Con il mio libro spero d’ispirare chi desidera inseguire i propri sogni e di trasmettere il coraggio di fare quel primo passo. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate e se anche voi avete vissuto un’esperienza simile! Potete trovarmi sui miei social come Facebook, Instagram, Youtube, oppure sul mio sito per continuare a condividere idee e ispirazioni. Grazie per aver letto la mia storia e buona lettura!

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