Zona franca per la ricerca, aumentano i finanziamenti

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Un secondo bando amplia i finanziamenti e apre le maglie per la Zona franca per la ricerca e lo sviluppo, per attrarre nuove imprese nei comuni valdostani dotati di area industriali e artigianali. Un nuovo Piano di sviluppo industriale, che «presenteremo in primavera e che vuole dare risposte a diversi settori: uno di questi è l’energia, ma ci sono altri settori in cui possiamo dare un’importante risposta». Lo ha detto l’assessore allo Sviluppo economico, Luigi Bertschy, aprendo ieri alla Pépinière d’entreprises di Aosta la prima edizione dello Smau Valle d’Aosta, il roadshow che propone incontri e vuole fare rete tra start-up e aziende affermate nei settori dell’innovazione e delle tecnologie digitali per imprese e Pubbliche amministrazioni.

Accanto al nuovo Piano industriale regionale, per il quale si è partiti da un incontro che le prime 20 aziende del settore in Valle e da un confronto con la Finaosta, la Regione lavora anche al prossimo Centro unico per la ricerca in Valle. «Lasceremo a chi arriverà nella prossima legislatura diversi Piani pronti – ha aggiunto Bertschy – perché crediamo che senza una strategia non abbia senso sviluppare obiettivi nel medio periodo».

Lunedì, la giunta regionale ha approvato alcune modifiche al bando per la Zona franca per la ricerca e lo sviluppo, lanciato per la prima volta lo scorso anno e in vista dell’apertura delle domande per il 2025. Il bando finanzia programmi di investimento in ricerca, sviluppo e innovazione. Le novità: un aumento della dotazione finanziaria e della durata del bando, esteso al 2027, e un ampliamento della platea delle imprese interessante, con nuovi codici Ateco ammissibili. È stato anche rivisto l’iter amministrativo di concessione ed erogazione dei contributi, che sarà curato dalla Finaosta spa, la finanziaria regionale.

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«La Zona franca per la ricerca e lo sviluppo vuole valorizzare il trasferimento tecnologico e l’innovazione, favorendo la crescita della competitività e dell’attrattività del territorio – aggiunge l’assessore Bertschy – sia per le aziende già insediate, sia per attrarne di nuove, anche con attività economiche avanzate, centri di ricerca e talenti».

Le domande vanno presentate, tramite pec, alla struttura Ricerca, innovazione, trasferimento tecnologico e sviluppo industriale dell’assessorato, da martedì primo aprile a lunedì 30 giugno. Le domande ammissibili saranno finanziate secondo l’ordine cronologico di presentazione fino a esaurimento delle risorse disponibili annualmente, pari a un milione 300 mila euro. Ci sono a disposizione aiuti fino a 100 mila euro per le piccole imprese, 150 mila per le medie imprese e 200 mila per le grandi imprese e i Centri di ricerca.



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