Una delle domande che spesso si pongono gli automobilisti riguardo i veicoli elettrici è se conviene acquistarli oppure è preferibile orientarsi ancora sui modelli endotermici.
Anche se le auto ad emissioni zero hanno molteplici vantaggi, infatti, dalla possibilità di ridurre le emissioni inquinanti in città, fino alla silenziosità, alcuni automobilisti sono ancora piuttosto scettici a riguardo.
Il 2025 potrebbe tuttavia essere l’anno decisivo per l’elettrico, con una maggiore produzione di modelli a prezzi più competitivi e incentivi che favoriranno l’acquisto di veicoli a basse emissioni, tra cui polizze RCA auto a prezzi ridotti, esenzione del bollo auto e bonus a livello europeo.
Anche le innovazioni tecnologiche nel settore dei veicoli green e la diffusione crescente delle infrastrutture di ricarica saranno determinanti.
Bollo ed assicurazione
Il bollo auto è una tassa di proprietà sul veicolo, gestita a livello regionale. Per incentivare la mobilità sostenibile, molte regioni offrono agevolazioni per i veicoli elettrici, riducendo o persino azzerando questa imposta.
Nella maggior parte dei casi, l’esenzione dal pagamento dura cinque anni a partire dalla data di immatricolazione, ma in alcune regioni (tra cui Piemonte e Lombardia) il beneficio è illimitato nel tempo.
Oltre al risparmio sul bollo, chi possiede un’auto elettrica può beneficiare di premi assicurativi ridotti. L’assicurazione RCA auto, obbligatoria per legge per qualsiasi veicolo, copre i danni causati a terzi in caso di incidente. Tuttavia, molte compagnie assicurative offrono una RC auto completa e conveniente che prevede garanzie specifiche per auto elettriche, pensate per le esigenze di questi veicoli.
Tra queste è possibile citare il soccorso stradale in caso di batteria scarica, che include il traino fino alla colonnina di ricarica più vicina, e la tutela del cavo di ricarica, con rimborsi in caso di furto o danni dello stesso.
Le innovazioni tecnologiche
Tra non molto, le batterie allo stato solido rivoluzioneranno il mercato delle auto elettriche. Alcune case automobilistiche hanno già iniziato la produzione di queste batterie a partire da gennaio 2025, con l’ambizione di raggiungere un’autonomia di 1.000 km entro il 2030.
Si prevede, poi, entro il 2040, che sarà possibile percorrere fino a 1.250 km con una sola carica. Altre aziende stanno seguendo l’esempio, investendo nella stessa tecnologia per rendere questa innovazione ancora più diffusa.
Le batterie allo stato solido sembrano poter offrire dimensioni ridotte del 50% e pesi inferiori del 35%, rendendo le auto elettriche più leggere e compatte. Inoltre, saranno più economiche da produrre, con una riduzione dei costi del 25%.
Questi miglioramenti si tradurranno in veicoli elettrici più convenienti per i consumatori: già tra il 2028 e il 2030, le auto elettriche con batterie allo stato solido potrebbero essere disponibili sul mercato a prezzi più accessibili rispetto ai modelli attuali.
Gli incentivi
Per il 2025, gli incentivi statali per le auto elettriche sono stati sospesi. Il governo ha confermato la decisione, sottolineando la necessità di concentrare le risorse sugli investimenti piuttosto che sui sussidi.
Nonostante ciò, il settore potrebbe beneficiare dell’introduzione degli ecobonus europei, previsti a partire da marzo 2025. Questa iniziativa mira a incentivare l’acquisto di auto elettriche in tutto il continente, con particolare attenzione ai veicoli urbani dotati di batterie di media capacità.
Questi modelli, pensati per gli spostamenti quotidiani, potrebbero diventare più accessibili grazie ai nuovi fondi che permetteranno di sopperire alle mancanze dovute agli aiuti governativi.
La diffusione delle colonnine di ricarica
Un ulteriore motivo per investire nell’elettrico nel 2025 è la continua espansione delle colonnine di ricarica sul territorio.
Attualmente, in Italia sono presenti 27.857 punti di ricarica, con un incremento del 7% rispetto a dicembre 2021, quando se ne contavano 26.024, segno di un’attenzione crescente verso la mobilità sostenibile. Questi charging point sono distribuiti in 14.311 infrastrutture di ricarica, di cui 11.333 accessibili al pubblico, facilitando l’utilizzo quotidiano dei veicoli elettrici.
Anche a livello globale, la crescita delle stazioni di ricarica veloce (>100 kW) è evidente. Nel 2017 rappresentavano solo il 4% del totale, mentre nel 2019 erano già il 14%. Nei primi sei mesi del 2023, le colonnine fast hanno raggiunto il 27% del totale, permettendo ricariche rapide e tempi di sosta ridotti.
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