15 milioni di euro per il 2025

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Contributi e agevolazioni

per le imprese

 


  • Sono due le categorie di imprese pronte a ricevere fondi e agevolazioni dal Mimit nel 2025: parliamo di imprese al femminile e PMI innovative.
  • Oltre nuove imprese a tasso zero è il bando che prevede l’erogazione di 15 milioni di euro in favore dell’imprenditoria femminile.
  • Il Mimit garantisce inoltre agevolazioni fiscali per le PMI innovative, introducendo delle novità per il 2025. 

L’obiettivo del ministero delle imprese e del made in Italy è dare un input all’imprenditoria femminile in Italia, per lo sviluppo di imprese nuove o già esistenti nonché per sostenere la fase di avvio delle attività, indirizzando risorse verso le startup.

A questo scopo vengono destinati 15 milioni di euro all’iniziativa Oltre nuove imprese a tasso zero1, per sostenere la nascita di nuove imprese femminili e vengono garantiti sostegni specifici alle realtà nascenti. Vediamo quali sono le iniziative aperte quest’anno.

Imprese femminili: il bando da 15 milioni di euro

Il bando Oltre nuove imprese a tasso zero si colloca nel contesto dei finanziamenti agevolati e dei contributi a fondo perduto previsti per lo sviluppo di imprese al femminile, impegnate nella realizzazione di nuove iniziative nonché per potenziare attività già esistenti nei settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo.

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L’erogazione dei fondi è dunque prevista sia per imprese costituite da non più di 60 mesi sia in favore di persone fisiche che vogliono avviare un’attività da zero.

Si tratta di risorse da erogare a stato d’avanzamento (per spese fino a 3 milioni di euro e a copertura al massimo del 90% dei costi), vincolanti alla realizzazione dei progetti finanziati entro e non oltre i 24 mesi successivi.

A seconda dell’andamento dei lavori, è possibile prevedere fino a cinque quote di erogazione dei contributi. Per sostenere finanziariamente l’attività all’inizio, è possibile richiedere una prima quota (pari al 20%), anche in presenza di spese non quietanzate, quindi ancora non saldate e per cui non è disponibile la fattura di avvenuto pagamento.

Il successivo Sal (stato di avanzamento lavori) è previsto al 30%. Se invece si è in possesso di una fideiussione bancaria, allora è possibile richiedere dall’inizio fino al 40% dell’erogazione fondi spettante.

I beneficiari del bando

I 15 milioni di euro stanziati dal Mimit si prefiggono di sostenere le micro e piccole imprese che prevedono, tra soci e quote di partecipazione, più del 50% di componenti donne o soggetti con età compresa tra 18 e al massimo 35 anni. In alternativa, se si tratta di sole donne, allora non sussistono requisiti di età.

Le imprese beneficiarie dunque possono risultare già avviate, ma anche persone fisiche che intendono aprire un’attività possono presentare la domanda per l’accesso ai fondi a disposizione.

Si ha tempo 24 mesi per portare a termine il progetto imprenditoriale presentato, approvato e finanziato. Il programma include anche un tutoraggio per affiancare i giovani imprenditori e imprenditrici nella gestione e nello sviluppo della realtà imprenditoriale appena avviata o da ampliare, oppure da diversificare o trasformare, se già costituite.

Come inviare la domanda d’accesso

È l’agenzia per lo sviluppo Invitalia2 che si occupa di coordinare il processo di invio delle domande. La piattaforma infatti permette di gestire la richiesta direttamente dalla pagina dedicata al bando in questione.

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Il bando non prevede graduatorie né scadenze per l’invio delle domande, ma semplicemente quest’ultime si registrano in ordine di arrivo, a cui segue la valutazione da parte di Invitalia.

La prima fase prevede un colloquio direttamente con chi presenta il progetto e con il team di imprenditori, in maniera tale da verificare i presupposti dal punto di vista delle competenze tecniche, organizzative e gestionali degli addetti ai lavori.

Superato positivamente il colloquio, sarà necessario integrare la documentazione inviata con le informazioni di tipo economico-finanziario richieste. Proprio il secondo colloquio punterà a verificare la fattibilità del progetto sotto questo aspetto, valutando le spese messe in preventivo e l’entità del finanziamento richiesto.

Nel momento in cui Invitalia approva il progetto d’impresa, allora si stipula il contratto di finanziamento e iniziano le erogazioni. La conclusione dei lavori dovrà avvenire entro i due anni successivi alla data della firma del contratto.

PMI innovative e startup: le nuove regole 2025

È la legge 193/2024 sulla concorrenza a introdurre nuove regole per startup e PMI innovative, prevedendo non solo fondi e sgravi fiscali, ma anche altre tipologie di agevolazioni.

Il pacchetto degli incentivi si concentra maggiormente sulle startup, mentre il governo non proroga le detrazioni al 50% per le PMI innovative.

Startup 2025: nuova definizione e agevolazioni

La normativa definisce ora come startup innovativa una Mpmi con limiti di fatturato annuo a 50 mln di euro, a prevalenza di attività riguardanti lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico.

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La componente tecnologica deve essere rilevante e dimostrata tramite brevetti registrati, software sviluppati o team molto qualificati. Le agevolazioni per le startup innovative prevedono misure rafforzate come il credito d’imposta per incubatori e detrazioni IRPEF e IRES più elevate.

La normativa dispone che tali incentivi restino validi fino a tre anni dall’avvenuta iscrizione nei registri della Camera di Commercio (estendibili fino a un massimo di nove). Per tutto il periodo d’iscrizione, le aziende hanno inoltre diritto a:

  • esonero da imposte di bollo e diritti di segreteria;
  • trattamento fiscale agevolato per strumenti finanziari assegnati ad amministratori e collaboratori; 
  • accesso prioritario ai fondi di investimento pubblico e privato.

PMI innovative: cosa cambia

Come già anticipato, il governo non ha confermato per il 2025 alcune agevolazioni previste per le PMI innovative, abolendo quella che consente una detrazione IRPEF del 50% per gli investimenti in questa categoria d’impresa.

Resta confermata la possibilità, per le PMI iscritte nell’apposito registro speciale delle imprese innovative, di accedere a finanziamenti agevolati, a patto di rispettare i nuovi requisiti introdotti dalla legge 193/2024 e di predisporre dettagliati business plan per lo sviluppo di prodotti o servizi innovativi e tecnologici.



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